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Le politiche ambientali europee

Negli ultimi decenni, in tutta Europa è cresciuta notevolmente la sensibilità dell’opinione pubblica e della classe politica nei confronti della protezione ambientale, ormai è diffusa ovunque la consapevolezza che è necessario mantenere un equilibrio tra lo sviluppo socio-economico e l’ambiente, il cosiddetto sviluppo compatibile.
La politica ambientale dell’Unione Europea si è sviluppata tramite una serie di programmi d’azione per l’ambiente:
• I primi programmi proponevano soluzioni a problemi esistenti;
• In seguito, gli interventi si sono orientati soprattutto verso la prevenzione, con l’imposizione di programmi per il riciclaggio dei rifiuti.
Il principale limite dei programmi dell’Unione Europea è che, per essere attuati, si devono avvalere della collaborazione di tutti gli Stati membri.
Alla base dell’attuale politica di tutela del paesaggio e dell’ambiente vi sono alcuni principi ispiratori che vanno oltre la pura prevenzione:
• La compartecipazione: enti pubblici, imprese private e singoli cittadini devono essere incoraggiati a collaborare per migliorare la qualità della vita di ognuno;
• L’assunzione delle responsabilità: i costi di bonifica ambientale vanno addebiti a chi inquina contravvenendo alle regole e a tutta la collettività.

Nel gennaio 1996 la Commissione europea ha adottato il Quinto programma d’azione dell’Unione a favore dell’ambiente “per lo sviluppo durevole e sostenibile”.
Nel programma vengono individuati cinque settori-chiave, chiamati settori-obbiettivo, su cui concentrare l’intervento:
• L’industria manifatturiera
• I trasporti
• L’energia
• Il patrimonio agricolo-forestale
• Il turismo
Sono indicati poi alcuni temi ambientali trasversali che devono essere affrontati direttamente:
• I cambiamenti climatici;
• Le sostanze che distruggono la fascia dell’ozono;
• La qualità dell’aria;
• Le risorse idriche;
• I problemi dell’ambiente urbano;
• La gestione dei rifiuti;

• La protezione delle zone costiere.
Recentemente è stato approvato il Sesto programma d’azione per l’ambiente che ha per obbiettivi la definizione delle priorità della politica ambientale della comunità fino al 2010.

Ogni Paese europeo ha creato nel proprio territorio parchi e riserve naturali per la salvaguardia ambientale.
Sempre più spesso i pianificatori si sono indirizzati verso la divisione del parco in più aree, ognuna con una diversa destinazione d’uso.

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