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Egitto – l’aspetto fisico e economico


L’aspetto fisico: L’Egitto occupa la parte orientale dell’Africa settentrionale ed è compresa tra il Mar Rosso a est, il Sudan a sud, la Libia a ovest e il Mar Mediterraneo a nord. La superficie nazionale è prevalentemente desertica. Nella sezione sud-occidentale del Paese si estende il deserto libico, un altopiano roccioso percorso da numerosi uàdi. Anche la parte orientale è occupata da un’altra sezione desertica dove si innalzano rilievi montuosi che calano quasi a picco sul Mar Rosso. Il Paese è attraversato dal Nilo, il principale fiume africano e uno dei più importanti del mondo, che scorre a sud in valli profonde e incassate, mentre a nord si apre in una valle fertilissima. Appartiene all’Egitto anche la desertica regione del Sinai, situata sul continente asiatico e divisa dall’Africa dal canale di Suez, scavato nel 1869 per consentire il transito delle navi mercantili dal Mediterraneo all’Oceano Indiano, fino ad allora costrette a circumnavigare l’Africa. Il clima è prevalentemente desertico tranne che sulle coste e lungo la valle del Nilo.
L’aspetto economico: La superficie coltivabile rappresenta solo il 2,5% del territorio nazionale e corrisponde quasi esclusivamente al delta e alla valle del Nilo. L’agricoltura egiziana utilizza sistemi di coltivazione tradizionali, ma sono stati compiuti grandi sforzi per potenziare questo settore. Un significativo esempio è costituito dalla costruzione della diga di Assuan nella parte meridionale del Paese, che consente, oltre alla produzione di energia idroelettrica, anche una più razionale irrigazione della valle del Nilo senza ricorrere alle piene del fiume, talvolta disastrose. Diffuse sono le colture cerealicole, del riso e ortofrutticole, fra le quali spiccano quelle degli agrumi e dei frutti tropicali, fra cui i datteri. Fra le piante industriali prevalgono il cotone, di ottima qualità, e la canna da zucchero. Le forme di allevamento più diffuse nel Paese sono quelle dei caprini, dei bufali e degli ovini. Anche la pesca è discretamente sviluppata. Le risorse del sottosuolo sono buone. L’Egitto è ricco di giacimenti di ferro, zolfo, piombo, manganese e fosfati. Notevole la produzione di sale. La risorsa più importante resta tuttavia il petrolio presente soprattutto nella penisola del Sinai e nel Golfo di Suez.
Accanto alle industrie alimentari e tessili, si sono sviluppate recentemente anche quelle petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche e dei fertilizzanti, che vengono alimentate dalla notevole quantità di energia elettrica prodotta dalla diga di Assuan. Notevoli entrate economiche sono garantite al Paese dal pedaggio pagato dalle navi che attraversano il canale di Suez e dal turismo, che prospera grazie al crescente afflusso di visitatori attratti dal richiamo delle insigni bellezze artistiche lasciate dalla civiltà faraonica. Tra le produzioni artigianali fiorisce la lavorazione delle pelli.
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