Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il bilancio idrologico varia stagionalmente e geograficamente, con attività predominante in inverno e passività in estate.
  • Le precipitazioni sono misurate tramite pluviometri, mentre il ruscellamento è calcolato con stazioni idrometriche per monitorare l'acqua in uscita dal territorio.
  • L'infiltrazione dell'acqua nel terreno è influenzata da fattori come la permeabilità delle rocce e la morfologia del territorio, ed è la grandezza più complessa da determinare.
  • I fiumi nascono da sorgenti e possono sfociare in mare, altri fiumi o laghi, con il loro percorso definito da un alveo o letto fluviale.
  • Il bacino idrografico di un fiume comprende l'area che contribuisce alle sue acque, suddivisa in bacini secondari per ciascun affluente.

Indice

  1. Variazioni del bilancio idrologico
  2. Origine e percorso dei fiumi

Variazioni del bilancio idrologico

Il bilancio idrologico varia non soltanto da regione a regione, ma anche corso dell'anno. È frequente che il bilancio idrologico sia attivo durante la stagione fredda e sia invece passivo durante la stagione calda. Le precipitazioni si misurano tramite i pluviometri, ovvero appositi contenitori che raccolgono l'acqua piovana. Un altro metodo di misurazione è il ruscellamento si determina misurando la quantità d'acqua totale che esce dal territorio attraverso i corsi d'acqua: a questo scopo si ricorre a stazioni idrometriche, ubicate lungo il corso dei numi principali. Speciali apparecchi misurano le grandezze che influenzano l'evapotraspirazione e consentono di stimare questa grandezza. L'infiltrazione si misura con prove di assorbimento dei terreni effettuate con strumenti chiamati infiltometri. L'acqua piovana si infiltra in percentuale diversa a seconda della permeabilità delle rocce, della morfologia del territorio, del tipo di vegetazione e dell'intensità degli eventi metereologici. L'infiltrazione è il valore più complesso da definire e si ottiene dopo avere determinato le altre grandezze. Il bilancio idrologico è in genere calcolato su base annua preferibilmente utilizzando un numero elevato di anni e si riferisce a uno specifico bacino idrografico.

Origine e percorso dei fiumi

L’acqua che scorre libera in superficie prende origine dalla sorgente, l’acqua giunge a un fiume, cioè un corso d'acqua perenne che termina con foce, la zona in cui sbocca in mare. Non tutti i fiumi sfociano nel mare, alcuni confluiscono in altri fiumi, di cui diventano affluenti, oppure sboccano in un lago. Le acque di un fiume scorrono in un ambito circoscritto, detto alveo o letto. L'alveo è limitato lateralmente dagli argini. Le acque che confluiscono in un fiume provengono dal territorio circo-stante, sotto forma di acque di superficie o di acque sotterranee. Il territorio che rifornisce acque un fiume ne costituisce il bacino idrografico. Un bacino che rifornisce un corso d'acqua con affluenti è diviso in bacini secondari, uno per ogni affluente.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali variazioni del bilancio idrologico nel corso dell'anno?
  2. Il bilancio idrologico varia da regione a regione e nel corso dell'anno, risultando attivo durante la stagione fredda e passivo durante la stagione calda.

  3. Come vengono misurate le precipitazioni e il ruscellamento?
  4. Le precipitazioni si misurano tramite pluviometri, mentre il ruscellamento si determina con stazioni idrometriche che misurano l'acqua che esce dal territorio attraverso i corsi d'acqua.

  5. Che cos'è un bacino idrografico e come si relaziona ai fiumi?
  6. Un bacino idrografico è l'area che rifornisce un fiume con acque di superficie e sotterranee, e può essere suddiviso in bacini secondari per ogni affluente che contribuisce al corso d'acqua.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community