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America del Nord: geografia fisica

Nell’ America del Nord, a differenza dell’Europa, le catene montuose, le grandi catene occidentali, pianure e i fiumi sono disposti nel senso dei meridiani, cioè da nord a sud ; per questo, tali elementi strutturali del terreno ostacolano gli spostamenti da un oceano all’altro. Infatti la storia americana ci insegna che la penetrazione dall’Atlantico verso l’Ovest fu molto lenta e faticosa. Le grandi zone che si estendono in senso verticale sono:
1) le catene montuose orientali che praticamente vanno dalla Groenlandia alla Georgia, nel sud degli Stati Uniti (Monti Appalachi)

2) la conca pianeggiante centrale che parte dal Mar Glaciale Artico fino ad arrivare al Golfo del Messico
3) le grandi catene occidentali che sono: Catena costiera, Catena delle Cascate, Sierra Nevada, Montagne Rocciose
Esiste anche una quarta regione, lo scudo canadese, che si estende dal fiume S. Lorenzo, ad est, fino alla foce del fiume Mackenzie, ad ovest, passando per i Grandi Laghi.
La struttura orografica dell’ America è quindi piuttosto semplice; ha un andamento verticale (da nord a sud) e si innalza andando da est verso ovest e da sud verso nord. Infatti esse si trovano in Florida (zone paludose abitate ancora da coccodrilli ed da alligatori) e quelle più alte in Alaska in cui la cima più alta è il Mac Kinley, 6187 metri
Le catene montuose orientali comprendono l’altopiano della Groenlandia con un’altitudine media di 2000 metri, la terra di Baffin, che in realtà è un’ isola, la penisola del Labrador costituita da un tavolato roccioso grande cinque volte l’ Italia ed infine il grande sistema degli Appalachi che dalla foce del San Lorenzo giungono fino al fiume Alabama, non lontano dal Golfo del Messico.
Le pianure centrali vanno dalla Baia di Hudson fino al Golfo del Messico e sono costituite da vari tipi di pianura che comunque non superano mai i 350 metri di altitudine. Verso nord, la pianura degrada verso il mare, formando un notevole numero di isole, penisole e golfi e soprattutto la baia di Hudson, con una superficie di un milione e duecentomila chilometri quadrati. In questa vallata disposta nel senso dei meridiani, i venti circolano liberamente per cui le ondate di freddo che si formano nella Baia di Hudson nel momento del gelo si abbattono con estrema facilità sulle grandi città americane ed arrivano a distruggere perfino i raccolti del basso Mississipi e della Florida: la temperatura scende di colpo ed improvvise bufere di vento e di neve interessano le regioni centrali.
La parte occidentale dell’America settentrionale è costituita da un immenso bastione, le Rocky Mountains che hanno inizio in Alaska. Scendendo verso il sud, queste montagne si aprono a ventaglio formando le Catene della Costa, che giunge fino in California, la Catena delle Cascate, la Sierra Nevada che si riuniscono, in territorio messicano, formando la Sierra Madre Occidentale ed Orientale. Tra queste catene, si estendono degli altopiani vasti ed aridi come l’Altopiano del Grande Bacino o quello del Colorado
In sintesi si può dire che il sistema orografico nordamericano non è altro che un vasto corridoio naturale aperto verso il nord e verso il sud.
I fiumi nordamericani scorrono nel senso dei meridiani. Si distinguono quattro grandi sistemi idrografici:
1) Mississipi-Missouri 2) San Lorenzo 3) Yukon 4) Mackenzie A questi si aggiungono molti altri fiumi e anche quelli pi grossi come il Nelson, il Colorado e il Rio Grande hanno anch’essi una direzione longitudinale.
Lo spartiacque è costituito dalle Montagne Rocciose ed è segnato da una linea abbastanza regolare che unisce il Capo Principe di Galles, sullo stretto di Bering con l’Istmo di Panama.
I fiumi che si dirigono verso il Mar Glaciale Artico o verso l’ Oceano Atlantico non incontrano grandi ostacoli per cui possono scorrere formando un vasto bacino. Invece i fiumi che si gettano nell’Oceano Pacifico hanno un corso più breve perché le catene montuose sono vicine al mare.
Nel Mar Glaciale artico si gettano il Mackenzie e il Nelson.
Nell’Oceano Atlantico si gettano il San Lorenzo, il Mississipi, l’ Hudson, il Potomac (sulle cui rive sorge Washington), il Rio Grande del Nord che per un lungo tratto segna il confine fra gli USA e il Messico oltre ad altri corsi d’acqua secondari.
Nell’Oceano Pacifico si gettano: lo Yukon che, nato in Canada, dopo un percorso di 3200 chilometri, sfocia nel mare di Bering, il Columbia, il Sacramento e il Colorado.
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