Concetti Chiave

  • L'Angola, situata nell'Africa meridionale, confina con l'Oceano Atlantico, la Repubblica Democratica del Congo, lo Zambia e la Namibia, ed è un membro dell'OPEC.
  • Il territorio è caratterizzato da un altopiano ricco di savane e una pianura costiera arida, con un clima che varia da equatoriale a subdesertico.
  • La popolazione angolana, di circa 20 milioni di abitanti, è per il 60% rurale e presenta un'alta percentuale di giovani, con un'aspettativa di vita di 41 anni.
  • Il petrolio è la principale risorsa economica dell'Angola, costituendo il 90% delle esportazioni e il 60% delle entrate governative, rendendolo il secondo produttore africano.
  • Il paese affronta sfide significative come disuguaglianze sociali, un'economia clientelare e un alto tasso di criminalità, aggravate dagli effetti della guerra civile.

Geografia e confini dell'Angola

L'Angola è uno stato dell'Africa meridionale, confina a ovest con l'Oceano Atlantico, a nord con la Repubblica Democratica del Congo, a est con lo Zambia ea sud con la Namibia. È membro dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC). Il territorio è costituito da un altopiano, relativamente irrigato e ricoperto di savane, che domina una stretta pianura costiera arida. La guerra civile, in parte legata a rivalità etniche, ha sconvolto un'economia in cui la ricchezza del sottosuolo (diamanti, ferro e soprattutto petrolio) è il bene essenziale. L'agricoltura (manioca e mais, caffè) e la zootecnia occupano ancora la maggior parte della popolazione, senza garantire l'autosufficienza alimentare.

Una pianura costiera si estende lungo le coste dell'Atlantico la cui larghezza è irregolare. La costa è bassa, sabbiosa, con molte lingue di sabbia che puntano a nord, racchiudendo spesso profonde lagune aperte.

Clima e vegetazione

Il passaggio agli altipiani cristallini dell'interno avviene tramite una scarpata, di 800 m di altezza media, suddivisa a tratti in più fasi. Attraversata questa scarpata, si giunge al vecchio basamento precambriano, costituito da vasti spianamenti in graniti, gneiss o talvolta arenarie, che ricoprono gran parte del paese, tra i 1.000 ei 2.000 m di altitudine. Qua e là si trovano alcuni rilievi residui; questa base forma un orlo montuoso ad ovest. Si abbassa a nord-est (bacino del Kasai) e sud-est (bacini dello Zambesi) dove affonda sotto strati di arenaria.

Il clima della regione costiera, caldo e umido al nord, diventa subdesertico verso sud: le fredde acque della Corrente del Benguela rinfrescano l'atmosfera costiera. A nord sono presenti caratteristiche equatoriali, con temperature medie superiori ai 24°C sulla costa. La regione è il dominio della foresta pluviale, generalmente degradata in savane umide. Le fasce costiere, dietro le quali crescono le mangrovie, ospitano palmeti da cocco. Tra Luanda e Benguela, la temperatura media annuale diminuisce, contemporaneamente alle precipitazioni. La vegetazione naturale è una savana sempre più secca con acacie e baobab o un cespuglio. A sud di Benguela c'è il passaggio al deserto del Namib. Nell'estremo sud, intorno a Moçâmedes, la vegetazione è limitata a cespi sparsi e il fiume Cunene è asciutto per la maggior parte dell'anno. Gli altopiani interni ricevono piogge estive significative e quindi non mostrano da nessuna parte l'aridità della costa meridionale, sebbene gli altopiani meridionali sperimentino una stagione secca di quattro mesi distinta da giugno a settembre.

Popolazione e demografia

Stimata in circa 20 milioni di abitanti la popolazione angolana, distribuita in modo molto disomogeneo sul territorio, rimane per quasi il 60% rurale, nonostante il boom dell'urbanizzazione avvenuto durante la guerra civile, durante la quale quasi un terzo degli angolani è stato sfollato o ha cercato rifugio in città costiere. La capitale, Luanda, da sola conta più di quattro milioni di abitanti nell'area metropolitana. Quasi la metà degli abitanti ha meno di 15 anni; questa popolazione sta registrando una crescita annua di quasi il 3%. I tassi di natalità, morte e mortalità infantile rimangono estremamente elevati, così come il tasso di fertilità. L'aspettativa di vita alla nascita è di soli 41 anni. Il tasso di analfabetismo è vicino al 60%.

Lingua e diversità culturale

Etnicamente e linguisticamente diversificata, la popolazione angolana è generalmente di origine africana o asiatica. Il portoghese è effettivamente la lingua ufficiale, ma è parlato correntemente solo da una minoranza della popolazione, essenzialmente le élite politiche, amministrative e culturali.

Economia e sfide sociali

Sebbene il paese disponga di notevoli risorse minerarie, l'economia e la società dell’Angola hanno sofferto notevolmente a causa della guerra civile, così come il settore agricolo (coltivazioni, allevamento) e le reti di trasporto ferroviario e stradale. L'agricoltura occupa più di due terzi della popolazione attiva, ma rappresenta solo il 7% del prodotto interno lordo (PIL) ed è ancora lontana dal garantire l'autosufficienza alimentare. Colpite dalla guerra, le principali risorse agricole provengono dalla coltivazione della canna da zucchero, del caffè e del cotone, in forte calo. A parte l'industria petrolifera, il settore secondario, che occupa solo il 10% della popolazione attiva, è sottosviluppato. La ricchezza dell'Angola si trova principalmente nel sottosuolo, ma anche al largo delle sue coste: recenti indagini hanno infatti messo in luce il notevole potenziale dei fondali angolani in termini di riserve petrolifere. Il petrolio costituisce quindi la principale ricchezza nazionale: esso rappresenta quasi il 90% delle esportazioni e fornisce il 60% delle entrate del governo. L'Angola è il secondo paese produttore di petrolio dell'Africa. Altre fonti di reddito includono diamanti e ferro.

La transizione liberale iniziata all'inizio degli anni '90 è ben lungi dall'aver trasformato l'economia angolana in una vera economia di mercato. L'interminabile guerra civile e la precaria pace che le è succeduta hanno largamente contribuito a generalizzare e perpetuare un'economia di dipendenza clientelare, il più delle volte a base etnica. L'aggravarsi della miseria e delle disuguaglianze e la maggiore dipendenza dagli aiuti internazionali stanno alimentando una preoccupante crisi sociale, caratterizzata da un rapidissimo sviluppo della criminalità e da una forte insicurezza. D'altra parte, le enormi riserve di petrolio e, in misura minore, le risorse diamantifere conferiscono all'Angola un potenziale geo-economico che suscita il crescente interesse di molte potenze (Stati Uniti, Francia, Cina).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali confini geografici dell'Angola?
  2. L'Angola confina a ovest con l'Oceano Atlantico, a nord con la Repubblica Democratica del Congo, a est con lo Zambia e a sud con la Namibia.

  3. Qual è la situazione demografica dell'Angola?
  4. La popolazione angolana è stimata in circa 20 milioni di abitanti, con quasi il 60% che vive in aree rurali e una crescita annua della popolazione di quasi il 3%, con un'aspettativa di vita alla nascita di soli 41 anni.

  5. Qual è il ruolo del petrolio nell'economia angolana?
  6. Il petrolio rappresenta quasi il 90% delle esportazioni e fornisce il 60% delle entrate del governo, rendendo l'Angola il secondo paese produttore di petrolio in Africa.

  7. Come è influenzata l'agricoltura dall'economia angolana?
  8. Nonostante l'agricoltura occupi più di due terzi della popolazione attiva, essa rappresenta solo il 7% del PIL e non garantisce l'autosufficienza alimentare, a causa degli effetti della guerra civile.

  9. Quali sfide sociali affronta l'Angola post-guerra civile?
  10. L'Angola affronta una crisi sociale caratterizzata da miseria, disuguaglianze, criminalità in aumento e insicurezza, aggravata dalla dipendenza dagli aiuti internazionali e da un'economia clientelare.

Domande e risposte

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