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Il Gran Sasso


Il Gran Sasso possiede il paesaggio più accentuatamente montuoso dell’intero Appennino. E costituito da un complesso di massicci, alti e rudi, le cui vette dominano vasti panorami, sia sul versante adriatico sia sul versante tirrenico. Le creste sfiorano 3000 metri nel Corno Grande. Al di sotto si stende una serie di rilievi meno alti, tra 1000 e 1500 m, che costituiscono una specie di altopiano, inciso da valloni e grandi conche.
Queste ultime hanno terreni permeabili che favoriscono l’infiltrazione nel sottosuolo delle acque piovane e di quelle dello scioglimento delle nevi. In tal modo le acque superficiali sono scarse e vaste superfici sono spoglie di vegetazione.
Il clima è freddo e rigido in inverno, con abbondanti nevicate e bufere, che si scatenano tra i canaloni e spazzano conche e altopiani. L'agricoltura e il pascolo si sono sviluppati con una certa difficoltà e soltanto alle quote più basse. Al contrario, gli sport invernali sono stati favoriti, soprattutto nella vasta conca di Campo Imperatore, maggiore attrazione sciistica della zona.
L’espansione del turismo ha causato rischi per l’ambiente naturale, mettendo a repentaglio la vegetazione e la fauna e deteriorando il paesaggio che possiede forme aspre, di rara bellezza. La creazione del Parco del Gran Sasso e monti della Laga non soltanto attenuerà questi rischi, ma consentirà anche di promuovere un turismo intelligente che, senza recare danni ambientali, assicuri alle popolazioni una buona risorsa economica.
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