gymbro5
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Concetti Chiave

  • Le onde sonore sono onde meccaniche longitudinali che richiedono un mezzo materiale per propagarsi, trasportando energia senza spostare materia su grandi distanze.
  • La velocità del suono varia a seconda del mezzo: è circa 340 m/s nell'aria a temperatura ambiente, maggiore nei liquidi e ancora più alta nei solidi.
  • La frequenza, misurata in hertz (Hz), determina l'altezza del suono: suoni più acuti hanno frequenze più alte; gli infrasuoni e gli ultrasuoni non sono percepibili dall'orecchio umano.
  • Il periodo è l'inverso della frequenza e rappresenta il tempo necessario per un'oscillazione completa; un periodo maggiore corrisponde a una frequenza minore.
  • Le onde sonore possono riflettersi, diffrangersi e interferire con altre onde, influenzando il modo in cui percepiamo il suono nell'ambiente circostante.

Indice

  1. Onde sonore – Spiegazione
  2. Velocità
  3. Periodo

Onde sonore – Spiegazione

Non sono oggetti, non si vedono, non si toccano, ma si propagano. Nascono sempre da una vibrazione: qualcosa si muove avanti e indietro attorno a una posizione di equilibrio. Senza vibrazione non c’è suono. E senza un mezzo materiale, il suono non può viaggiare. Nel vuoto non si sente nulla.
Il suono è un’onda meccanica longitudinale. Meccanica perché ha bisogno della materia per propagarsi. Longitudinale perché le particelle del mezzo oscillano nella stessa direzione in cui l’onda si propaga. Non c’è trasporto di materia su grandi distanze: le particelle vibrano, ma restano lì. Ciò che si sposta è l’energia, non l’aria.
Quando una sorgente vibra, mette in oscillazione le particelle vicine. Queste urtano quelle successive, creando una catena ordinata di compressioni e rarefazioni. Nelle compressioni le particelle sono più vicine, la pressione aumenta. Nelle rarefazioni sono più lontane, la pressione diminuisce. Il suono è questa alternanza regolare di zone più dense e zone meno dense che si muove nello spazio.

Velocità

Nell’aria a temperatura ambiente è circa 340 m/s. Nei liquidi è maggiore, nei solidi ancora di più. Un mezzo più rigido trasmette le vibrazioni più velocemente. La sorgente decide come vibra, il mezzo decide quanto velocemente il suono si propaga.
Ogni onda sonora è descritta da alcune grandezze fondamentali. La frequenza indica quante oscillazioni avvengono in un secondo. Si misura in hertz (Hz). Più la frequenza è alta, più il suono è acuto. Al di sotto ci sono gli infrasuoni, al di sopra gli ultrasuoni. Esistono, ma non li sentiamo.

Periodo

Il periodo è il tempo necessario per compiere un’oscillazione completa. È l’inverso della frequenza: T = 1 / f. Frequenza e periodo raccontano la stessa cosa, ma da punti di vista opposti: quante vibrazioni in un secondo oppure quanto tempo dura una vibrazione.
L’ampiezza è legata all’energia dell’onda. Indica quanto è intensa la vibrazione. Più l’ampiezza è grande, più il suono è forte. Non riguarda l’altezza del suono, ma il volume. Dal punto di vista umano, entra in gioco anche la percezione: il nostro orecchio non è uno strumento perfetto.
La lunghezza d’onda è la distanza tra due compressioni consecutive (o due rarefazioni). È collegata a velocità e frequenza dalla relazione fondamentale:
v = λ · f
Se la velocità è fissata dal mezzo, frequenza e lunghezza d’onda si compensano: suoni più acuti hanno lunghezza d’onda minore, suoni più gravi maggiore.
Il suono può riflettersi, come accade nell’eco. Può diffrangersi, aggirando gli ostacoli. Può interferire con altri suoni, sommando o annullando le vibrazioni. Non è mai isolato: interagisce sempre con l’ambiente.
Le onde sonore sono un esempio perfetto di fisica concreta. Spiegano la voce, la musica, il rumore, il silenzio apparente. Sono invisibili, ma rigorose. Capirle significa capire come una vibrazione diventa informazione, emozione, linguaggio. È il punto in cui la fisica smette di essere solo formule e inizia, letteralmente, a farsi sentire.
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