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Questa forma di attrito dipende dalla forza che agisce perpendicolarmente al piano di rotolamento. Sull'attrito volvente influisce inoltre l'elasticità della superficie di rotolamento e quella del corpo che rotola, come chiariscono le figure qui riportate.
Dalle figure si ricava inoltre che l’attrito volvente dipende dal raggio del corpo che rotola. La distanza b è il coefficiente di attrito volvente, anch'esso da determinare sperimentalmente come il già considerato coefficiente / dell’attrito radente.
A differenza di quest’ultimo, che è un puro numero, b ha un valore di lunghezza e si misura secondo la stessa unità con cui viene espresso il raggio r.
Lubrificazione e lubrificanti.
Interponendo un lubrificante tra le superfici in moto non si ha più uno scorrimento diretto tra di esse, ma tra ogni superficie e il sottile strato di olio o di altro lubrificante che è stato interposto.
Le sostanze lubrificanti devono possedere, per poter esplicare la loro azione, determinate proprietà. In particolare devono essere sufficiente- mente viscose: un liquido molto scorrevole sarebbe subito espulso per effetto della pressione tra le due superfici in movimento.

Oltre alla viscosità, un buon lubrificante deve anche possedere un alto grado di coesione, affinché il velo protettivo non si interrompa in alcune zone. Altre importanti proprietà sono la resistenza alla ossidazione e la capacità di non assorbire acqua, sempre presente nell'atmosfera sotto forma di vapore.
I lubrificanti comunemente usati sono oli minerali e, in limitata misura, vegetali. Si aggiunge talvolta all'olio della grafite, che è carbonio puro in stato particolare, e svariati additivi che ne migliorano grandemente

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