Einstein

Albert Einstein con la sua teoria della relatività compì una delle più importanti rivoluzioni teoriche del secolo. Fu il primo a scardinare i principi base della fisica classica, rivedendo appunto le categorie di spazio e di tempo e ponendole in un piano relativo al fenomeno in cui esse sono coinvolte. In primo luogo sulla base di moltissimi esperimenti che smentirono la presenza dell’etere (il fluido che anticamente si credeva pervadesse l’universo),postulò che la luce aveva una velocità costante e che pertanto questa non si componeva con quella del mezzo attraverso cui si propagava. Da qui poi elaborò due teorie; in una detta della “relatività ristretta” affermò l’impossibilità di stabilire lo stato di quiete o di movimento di un sistema che fosse chiuso, perché privo di sistemi di riferimento. Lo spazio e il tempo quindi mutavano in base all’osservatore. Nell’altra detta “della relatività generale” Einstein generalizzò la questione , proponendo come sistema di riferimento, entro cui far avvenire il fenomeno, il campo di gravitazione universale della terra. In questo modo tutto ciò che accade al suo interno obbedirà alle sue leggi, ed ecco che spazio e tempo pressappoco varranno per tutti e allo stesso modo, componendosi in 4 dimensioni e determinando una curvatura che la stessa forza di gravità saprà esprimere

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