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La luce

Per essere descritta la luce richiede due modelli, apparentemente in reciproca contraddizione: il modello ondulatorio e il modhello copuscolare.
Si utilizza il modello ondulatorio per descrivere i fenomeni di propagazione delle onde elettromagnetiche.
Si utilizza il modello copuscolare per descrivere i fenomeni di interazione con la materia.
La luce è un particolare tipo di onda elettromagnetica ed appartiene alla grande faimiglia delle onde elettromagnetiche ( spettro elettromagnetico) insieme ai raggi X, alle onde radio, alle microonde, ai raggi ultravioletti e agli infrarossi.
La luce visibile è un insieme continuo di colori dal rosso al violetto, caratterizzato cioè da onde che presentano differenti frequenze e lunghezze d'onda, ma che viaggiano alla stessa velocità nel vuoto.
La lunghezza d'onda rappresenta la distanza tra due creste successive, la sua unità di misura è il maetro o uno dei suoi sottomultipli.

La frequenza invece è il numero delle oscillazioni dell'onda in un secondo, si misura in Herz che corrisponde all'inverso del secondo.
La lunghezza d'onda e la frequenza sono tra loro inversamente proporzionali.
Le onde elettromagnetiche sono classificate in base ai valori di lunghezza d'onda.
Le onde elettromagnetiche che l'occhio umano percepisce sono solo una piccolissima parte dello spettro elettromagnetico.

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