Eliminato 493 punti

La riflessione della luce


Consideriamo una superficie rif[h2]lettente piana, posta lungo il diametro di un disco graduato: se incidiamo un sottile fascio luminoso (che per semplificare, lo consideriamo come un raggio) su questa superficie, possiamo notare che dal punto d'incidenza emerge un altro raggio riflesso. Il raggio incidente e la retta normale (o perpendicolare) al piano riflettente formano l'angolo d'incidenza; invece, il raggio riflesso e la normale al piano formano l'angolo di riflessione.
Questo fenomeno è regolato da due leggi, ovvero:
    1) Il raggio riflesso, il raggio incidente e la normale giacciono sullo stesso piano.
    2) L'angolo di riflessione è equivalente all'angolo d'incidenza.
Se consideriamo una sorgente in un punto P e due raggi incidenti, da essi possiamo rappresentare i raggi riflessi, grazie alle leggi della riflessione. Infatti, se consideriamo i raggi riflessi ed i loro prolungamenti: quest'ultimi s'intersecheranno in un punto P'. Il punto P' si definirà come immagine virtuale di P. Tuttavia, nel caso in cui la superficie riflettente non è liscia (quindi si definisce superficie scabra), i raggi incidenti vengono deviati, non riflessi, quindi si avrà il fenomeno della "diffusione".
Hai bisogno di aiuto in Elettricità  e magnetismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email