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I Conduttori


Nei riguardi del comportamento elettrico, i metalli sono classificati come conduttori, mentre la plastica appartiene all’insieme degli isolanti, o dielettrici.
Solo nei conduttori si può avere un’elettrizzazione per contatto: mettendo a contatto un conduttore carico con un conduttore neutro, la carica del primo si trasmette in parte al secondo, che quindi si elettrizza con una carica dello stesso segno. Inoltre, un eccesso di carica elettrica di un dato segno, prodotto in un punto della superficie di un corpo conduttore, si espande su tutta la superficie, mentre in un isolante l’elettrizzazione rimane localizzata nel punto in cui è prodotta.
Negli isolanti tutti gli elettroni sono fortemente legati ai nuclei, mentre nei conduttori alcuni elettroni hanno una certa libertà di movimento. Se soggetti a una forza elettrica, gli elettroni di un conduttore, chiamati elettroni di conduzione, si spostano con facilità da un atomo all’altro attraverso l’intero conduttore.
Le proprietà dei conduttori di lasciarsi attraversare dalla carica elettrica è sfruttata nell’elettroscopio, uno strumento che permette di stabilire se e in che misura un oggetto sia elettrizzato. Un elettroscopio è costituito da una barra metallica che ha un’estremità con un pomello e un’altra con due foglioline metalliche molto leggere, generalmente d’oro. Portando a contatto del pomello un oggetto metallico elettrizzato, la carica elettrica, tramite la barra, si trasmette alle foglioline. Acquistando una carica dello stesso segno, queste divergono.
Se avviciniamo un oggetto elettrizzato a un elettroscopio scarico, senza portarlo in contrasto con il pomello, le foglioline divergono, per poi richiudersi quando l’oggetto viene allontanato. Nel caso in cui l’oggetto sia carico positivamente, alcuni elettroni di conduzione dell’elettroscopio sono attirati dalle foglioline verso il pomello. Sul pomello si accumula un eccesso di carica negativa, mentre le foglioline di carica positiva. Se invece l’oggetto è carico negativamente, gli elettroni sono spinti verso le foglioline, rimosso l’oggetto elettrizzato, gli elettroni di conduzione sono richiamati nella posizione originaria e la carica delle foglioline si neutralizza. Il fenomeno prende nome di induzione elettrostatica.
E’ possibile usare l’induzione elettrostatica per elettrizzare un conduttore. Basta avvicinare al conduttore un oggetto carico e toccare successivamente il conduttore con un dito. Anche il corpo umano conduce elettricità e funge da collegamento elettrico con il suo suolo.
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