Bannato 1011 punti

Non appena la luce interagisce con la materia emerge la sua natura corpuscolare.
In particolare il catodo quando colpito da una radiazione di una determinata frequenza emette un flusso di elettroni registrata dall'amperometro che segnala una determinata intensità di corrente.
Aumentando l'intensità luminosa della radiazione incidente, il catodo viene colpito da un maggior numero di fotoni aventi tutti la stessa frequenza ciò determina un aumento di elettroni emessi dal catodo ma non la loro velocità.
Per incrementare la velocità di tali elettroni occorre ultimizzare una radiazione incidente di frequenza maggiore, cioè caratterizzata da fotoni di energia maggiore.
Affinchè gli elettroni possono uscire dal metallo devono acquisire l'energia necessaria a vincere la forza attrattiva che le lega al metallo stesso.
Pertanto un metallo dovrà essere colpito da una radiazione avente un'energia uguale a h*v ( equazione di Plank).

Se i pacchetti di energia che arrivano sul metallo sono troppo deboli seppur numerosi non si ha emissione di elettroni.
La frequenza critica che determina tale rilascio è tipica di ogni metallo.
La materia ha un insieme di fotoni ciascuno dei quali ha energia E, nella propagazione e nel ragionamento di piccoli ostacoli emerge la natura ondulatoria della luce caratterizzata da una lunghezza d'onda e da una frequenza caratteristica.

Hai bisogno di aiuto in Concetti generali di fisica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità