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Le misure indirette


Nel caso in cui si debbano misurare grandi distanze, il metodo diretto non più utilizzabile, per ovvi motivi pratici; pertanto, si ricorre a metodi indire
Le misure indirette delle grandezze fisiche sono quelle che vengo effettuate tramite calcoli matematici. Questi calcoli vengono eseguiti dalla persona che compie la misurazione, oppure si può ricorrere a strumenti di misura più sofisticati di quelli visti finora.
La misura della distanza tra due città, rilevata con un righello su una carta geografica è un’applicazione del metodo indiretto di misurazione: per ottenere la misura reale bisogna però moltiplicare il risultato ottenuto per la scala della carta.
Supponiamo che due città risultino distanti 13 cm su una carta geografica realizzata alla scala di 1:200000. Nella realtà la loro distanza è:
13 cm ∙ 200000= 2600000 cm = 26 km

Non sempre le misure indirette richiedono l’esecuzione di calcoli: alcuni dispositivi di misura sono progettati in modo tale da evitare questa fatica a li utilizza. Per esempio, il contachilometri di un’automobile misura le distanze percorse dalla vettura contando il numero dei giri compiuti dalle ruote e moltiplicandolo per la loro circonferenza. Così, le misure indirette vengono facilitate; pertanto, le distanze percorse non devono essere calcolate, ma soltanto “lette” sullo strumento, che fornisce il risultato già in kilometri, sull'apposito quadrante dove si trova anche il misuratore di velocità, il tachimetro.

Gli strumenti come il contachilometri, che sono predisposti per automaticamente le misure indirette, sono detti strumenti tarati.

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