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Baruch Spinoza nacque ad Amsterdam nel 1632 da una famiglia di benestanti ebrei spagnoli. Frequentò la scuola di Francesco van den Enden presso cui studiò latino e scienze. La conoscenza del latino gli permise di approcciare il mondo dei classici e gli rese accessibili i filosofi come Cartesio e Bacone. Egli non aveva una visione della religione completamente ebraica e iniziò così a scontrarsi con teologi e dotti della Sinagoga. Tutti desideravano che diventasse rabbino maegli si mostrò irremovibile ed un fanatico cercò addirittura di ucciderlo ma per la sua prontezza di riflessi riuscì a salvarsi. Egli imparò a tagliare i vetri ottici e dato il tenore di vita modesto che manteneva egli aveva bisogno di poco per vivere. Nel 1673 gli venne offerta la cattedra universitaria a Heidelberg e rifiutò poichè pensava che ciò potesse limitare la sua libertà di pensiero. Morì di tubercolosi nel 1677 a 44 anni. Egli predicò la visione delle cose sub specie aeternitatis capace di liberare dalle passioni e donare pace,tranquillità e serenità.

Non esiste un progetto eterno ed un finalismo. L'uomo non è più il soggetto principale a cui l'amore di Dio è rivolto poichè questo Dio non è nient'altro che necessità oggettiva delle cose ed è natura. Ciò può anche essere considerato come una sorta di ateismo.
Il suo metodo è geometrico,utilizza la geometria analitica perchè se tutto è dato da una necessità oggettiva,conoscendo i presupposti che sono alla base dei vari fenomeni si arriva anche ad un'elaborazione. La geometria analitica da degli assiomi a cui riferirsi,anche le emozioni possono rifarsi alla geometria analitica.

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