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Jean-Jacques Rousseau: biografia


La vita di Rousseau è stata molto irrequieta ed errabonda e questo spiega forse la sua singolare personalità. Per conoscere le sue vicessitudini e per addentraci nel suo pensiero, bisogna fare riferimento a due opere autobiografiche: Les Confessions e Les Rêveries d’un promeneur solitaire.
Nacque a Ginevra nel 1712 ed essendo rimasto orfano di madre alla nascita, fu allevato da padre che faceva l’orologiaio e che aveva un carattere vivace e bizzarro. Quando il figlio fu in grado di leggere, egli gli mise in mano ogni tipo di libro, dai romanzi sentimentali alle storie di Plutarco. Quando il padre dovette fuggire da Ginevra per avere ferito in una lite l’avversario, il ragazzo, ormai decenne, fu affidato a dei parenti che si occuparono privatamente della sua istruzione per ritornare poi a Ginevra e fare l’apprendista incisore. Cambiò diversi padroni e presso l’ultimo si trovò talmente a disagio da decidere di fuggire.
Trasferitosi in Savoia, un parroco a cui Rousseau si era rivolto per avere un aiuto, lo indirizzò presso una giovane vedova, Madame de Warens, che si occupava di proselitismo. Fu la donna che lo indirizzò a Torino, presso l’Istituto dei Catecumeni dove fu ribattezzato cattolico. Rimase alcuni mesi a Torino, poi ritornò in Savoia presso Madame de Warens, entrò nella grazie della signora e vi rimase 11 anni.
Nel 1740, all’età di 28 anni, Rousseau è a Parigi dove conosce Diderot, Condillac e molti altri pensatori illuministi. Da una relazione con una giove sarta diventa padre di cinque figli che tuttavia vengono abbandonati all’ Ospizio de Trovatelli.
Qualche anno dopo si fa conoscere per aver vinto un concorso riguardante un saggio sul tema Se il ristabilimento delle scienze e delle arti ha contribuito ad epurare i costumi. La tesi sostenuta da Rousseau è negativa e il fatto suscitò molto scalpore in quanto l’autore proveniva dal gruppo degli scrittori dell’ Encyclopédie a cui egli aveva già collaborato con voci riguardanti la musica. Quattro anni più tardi, egli partecipa ad un altro tema: Qual è l’origine dell’ineguaglianza fra gli uomini, e se essa è autorizzata dalla legge naturale. Le idee contenute nella risposta al quesito sono chiarite in un successivo discorso che dedica a Ginevra in cui si reca per abiurare al cattolicesimo.
Dopo questo episodio, Rousseau rientra a Parigi, si allontana dal gruppo degli Illuministi e, in solitudine, scrive, con successo, tre suoi capolavori: La nouvelle Eloïse, Le Contrat social e L’Emile.
L’Emile fece scandalo a causa dell’eterodossia della Professione di un Vicario savoiardo in essa contenuta. Il Parlamento di Parigi condannò l’opera e fu dato l’ordine di arrestare l’autore. Iniziò allora un lungo periodo di esilio in Svizzera e in Inghilterra, ma sembra che nessuno lo volesse accettare. Rientrato in Francia a suo rischio e pericolo, visse copiando musica e scrivendo opere autobiografiche.
Morì a Ermenoville, nel 1778, dove era ospite di un suo ammiratore.
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