Concetti Chiave
- Rousseau, nato a Ginevra nel 1712, ha avuto un'infanzia segnata dall'orfanità e da un'educazione variegata, influenzata dalla lettura di libri di diversi generi.
- Trasferitosi a Parigi nel 1740, interagì con importanti pensatori illuministi e visse una relazione che portò alla nascita di cinque figli, abbandonati in un ospizio.
- Il suo saggio sul contributo delle scienze e delle arti ai costumi suscitò scalpore, rivelando la sua posizione critica nei confronti dell'illuminismo, nonostante la sua iniziale collaborazione con l'Encyclopédie.
- Rousseau si distaccò dagli Illuministi e si dedicò alla scrittura di opere fondamentali come La nouvelle Eloïse, Le Contrat social e L’Emile, che furono accolte con controversie e opposizioni.
- Dopo essere stato condannato per l'eterodossia di L’Emile, visse in esilio per lungo tempo, prima di ritornare in Francia e dedicarsi alla scrittura fino alla sua morte nel 1778.
Indice
L'infanzia e la formazione di Rousseau
La vita di Rousseau è stata molto irrequieta ed errabonda e questo spiega forse la sua singolare personalità. Per conoscere le sue vicessitudini e per addentraci nel suo pensiero, bisogna fare riferimento a due opere autobiografiche: Les Confessions e Les Rêveries d’un promeneur solitaire.
Nacque a Ginevra nel 1712 ed essendo rimasto orfano di madre alla nascita, fu allevato da padre che faceva l’orologiaio e che aveva un carattere vivace e bizzarro. Quando il figlio fu in grado di leggere, egli gli mise in mano ogni tipo di libro, dai romanzi sentimentali alle storie di Plutarco. Quando il padre dovette fuggire da Ginevra per avere ferito in una lite l’avversario, il ragazzo, ormai decenne, fu affidato a dei parenti che si occuparono privatamente della sua istruzione per ritornare poi a Ginevra e fare l’apprendista incisore. Cambiò diversi padroni e presso l’ultimo si trovò talmente a disagio da decidere di fuggire.
Trasferitosi in Savoia, un parroco a cui Rousseau si era rivolto per avere un aiuto, lo indirizzò presso una giovane vedova, Madame de Warens, che si occupava di proselitismo. Fu la donna che lo indirizzò a Torino, presso l’Istituto dei Catecumeni dove fu ribattezzato cattolico. Rimase alcuni mesi a Torino, poi ritornò in Savoia presso Madame de Warens, entrò nella grazie della signora e vi rimase 11 anni.
Gli anni a Parigi e le relazioni
Nel 1740, all’età di 28 anni, Rousseau è a Parigi dove conosce Diderot, Condillac e molti altri pensatori illuministi. Da una relazione con una giove sarta diventa padre di cinque figli che tuttavia vengono abbandonati all’ Ospizio de Trovatelli.
Il successo e le controversie
Qualche anno dopo si fa conoscere per aver vinto un concorso riguardante un saggio sul tema Se il ristabilimento delle scienze e delle arti ha contribuito ad epurare i costumi. La tesi sostenuta da Rousseau è negativa e il fatto suscitò molto scalpore in quanto l’autore proveniva dal gruppo degli scrittori dell’ Encyclopédie a cui egli aveva già collaborato con voci riguardanti la musica. Quattro anni più tardi, egli partecipa ad un altro tema: Qual è l’origine dell’ineguaglianza fra gli uomini, e se essa è autorizzata dalla legge naturale. Le idee contenute nella risposta al quesito sono chiarite in un successivo discorso che dedica a Ginevra in cui si reca per abiurare al cattolicesimo.
L'esilio e gli ultimi anni
Dopo questo episodio, Rousseau rientra a Parigi, si allontana dal gruppo degli Illuministi e, in solitudine, scrive, con successo, tre suoi capolavori: La nouvelle Eloïse, Le Contrat social e L’Emile.
L’Emile fece scandalo a causa dell’eterodossia della Professione di un Vicario savoiardo in essa contenuta. Il Parlamento di Parigi condannò l’opera e fu dato l’ordine di arrestare l’autore. Iniziò allora un lungo periodo di esilio in Svizzera e in Inghilterra, ma sembra che nessuno lo volesse accettare. Rientrato in Francia a suo rischio e pericolo, visse copiando musica e scrivendo opere autobiografiche.
Morì a Ermenoville, nel 1778, dove era ospite di un suo ammiratore.
Domande da interrogazione
- Quali eventi chiave hanno segnato l'infanzia di Rousseau?
- Come si svilupparono le relazioni di Rousseau a Parigi?
- Quali controversie accompagnarono il successo di Rousseau?
- Qual è stata la sorte di Rousseau dopo la pubblicazione de L'Emile?
Rousseau nacque a Ginevra nel 1712, orfano di madre, e fu allevato dal padre orologiaio. Dopo la fuga del padre, fu affidato a parenti per la sua istruzione e successivamente divenne apprendista incisore, ma fuggì a causa del disagio con il suo ultimo padrone.
A Parigi, Rousseau conobbe importanti pensatori illuministi come Diderot e Condillac. Durante questo periodo, ebbe una relazione con una giovane sarta, dalla quale ebbe cinque figli, che però furono abbandonati all'Ospizio de Trovatelli.
Rousseau suscitò scalpore con la sua tesi negativa sul ristabilimento delle scienze e delle arti, vincendo un concorso. Inoltre, le sue idee sull'ineguaglianza umana, espresse in un discorso a Ginevra, lo portarono ad abiurare al cattolicesimo.
Dopo la pubblicazione de L'Emile, che suscitò scandalo per la sua eterodossia, Rousseau fu condannato dal Parlamento di Parigi e iniziò un lungo periodo di esilio in Svizzera e Inghilterra, prima di rientrare in Francia, dove visse in solitudine fino alla sua morte nel 1778.