Ominide 4103 punti

Qual è il presupposto del pensiero filosofico di Locke?

Locke ritiene che, prima di iniziare qualunque indagine filosofica, sia indispensabile criticare l’intelletto umano che tale indagine compie.

Critica non assume, nelle intenzioni di Locke, senso negativo di censura, biasimo, ma significa semplicemente esame, ricerca, attuata con lo scopo di conoscere le effettive capacità dell’intelletto ed i suoi limiti, affinché, entro questi limiti, sia garantito all’uomo l’esercizio dei suoi poteri.

Tale orientamento maturò nel pensiero di Locke, come egli stesso racconta nella premessa al Saggio sull’intelletto umano, in seguito alle difficoltà di ogni genere proprio sulle questioni preliminari sorte durante una discussione con amici riguardo a problemi di morale e di religione.

Per questo egli non esamina la natura dell’intelletto né indaga la sua essenza perché, quale empirista, è convinto che compito della filosofia sia soltanto quello di occuparsi dei problemi concreti dell’uomo.

Scrive Locke nel suo Saggio sull’intelletto umano: “Pensai che il primo passo per giungere a soddisfare molti problemi, in cui facilmente incorre lo spirito umano, è una ispezione sulla nostra propria intelligenza, sulle sue facoltà, sugli oggetti che essa è capace di raggiungere e, fino a che non avessimo fatto questo, saremmo stati in una cattiva strada e, lasciando smarrire i nostri pensieri nel vasto oceano dell’essere, non saremmo mai giunti a trovare soddisfazione nel tranquillo e sicuro possesso di quelle verità che ci concernono più da vicino.”

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email