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Giudizio estetico: i giudizi sono giudizi riflettenti perché riflettono sulla natura affermazioni a cui arriva l'uomo riflettendo sulla natura e sono non determinati come lo erano i giudizi della critica alla ragion pura che erano diversi perchè portavano l'uomo alla scoperta delle leggi della natura, qui non diamo leggi alla natura, ma abbiamo una riflessione di carattere sentimentale sulla natura.
Estetico: è il sentimento di piacere o dispiacere che noi avvertiamo di fronte allo spettacolo della natura parlando di un giudizio estetico della natura. Il sentimento del bello naturale" valuta la parte estetica, dire che è bello significa che suscita in noi un sentimento di piacere. Dice Kant che il vero sentimento del bello è tale se riesce ad essere pure non condizionato, disinteressato quindi il bello deve essere la contemplazione avulsa (separata) da qualsiasi condizionamento. Sembra che la natura voglia far nascere nell'uomo questo sentimento del bello naturale avendo come fine di sprigionare nell'uomo un sentimento che sfocia nell'attrazione alla natura. "Bello è ciò che piace senza alcun interesse". Parliamo di cose che possono essere piacevoli per noi, non parliamo del bello ma del piacevole che è differente dal bello, il piacevole è legato all'interesse.

Il bello artistico: parliamo dell'arte, della produzione artistica, lui disse che l'artista può essere un vero e proprio genio se riesce ad inventare la bellezza artistica al di fuori di ogni regola e condizione. La produzione artistica è genuina quando essa è priva di condizionamenti. L'artista deve produrre opere in maniera genuina. Il bello si deve giudicare per ciò che è, in maniera contemplativa non finalizzando l'opera al motivo per la quale è stata realizza. Dobbiamo spogliarci da ogni interesse quindi il sentimento del bello è genuino. Egli intravede una differenza tra i giudizi del bello e il sublime, essi non sono la stessa cosa. Perchè quando noi giudichiamo bello qualcosa, giudichiamo la forma, le proporzioni di essa, l'armonia delle parti facendo un giudizio estetico del bello naturale ed artistico che suscita un sentimento di rassicurazione, compiacimento. Il bello rassicura mentre il sublime è un qualcosa di non definito, informa e diversamente dal bello tende all'infinito, e da incertezza, un sentimento misto a inquietudine, quasi panico.
Il sublime si divide in matematico e dinamico. Osservando il cielo stellato si ha un sentimento misto di piacere e nello stesso tempo il mio avere è pervaso di un senso di inquietudine dinanzi alla grandezza e infinitezza dell'infinito. Il sublime matematico perchè il cielo rappresenta un qualcosa di ordinato non disordinato, rappresentando un ordine dell'universo. Il sublime dinamico riguarda il dinamismo della natura la quale è matrigna che ha riguardi per nessuno. Questo è un fenomeno che scatena nell'uomo un sentimento dove il sublime dinamico dà solo inquietudine, paura, impotenza, ponendo in risalto il sentimento dell'uomo.

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