Concetti Chiave
- L'uomo vive un'illusoria libertà, poiché le sue azioni sono influenzate da un Dio con piani più grandi, oltre la comprensione umana.
- Secondo Kant e Fichte, la realizzazione della libertà avviene attraverso un processo evolutivo che inizia dalle prime civiltà con libertà limitata.
- Il processo evolutivo della libertà si articola in tre momenti: tesi, antitesi e sintesi, dove l'uomo deve sperimentare il primo per raggiungere il secondo.
- La sintesi rappresenta il culmine dell'evoluzione della libertà, caratterizzata dalla civiltà cristiano-germanica e dalla condanna della schiavitù.
- La civiltà greco-romana ha mostrato un'evoluzione della libertà, ma il potere decisionale era ancora concentrato, evidenziando un progresso incompleto.
Qual è la libertà e il destino dell'uomo?
L’uomo è libero nel momento in cui fa la storia, l’uomo è libero non essendo consapevole che alle sue spalle c’è un Dio che ha dei progetti più grandi che all’uomo non è dato sapere. Quindi per l’uomo è una libertà illusoria. Le azioni dell’uomo vengono giustificate, la guerra è uno strumento necessario per far evolvere l’uomo, quindi tutto è giustificato attribuendo a Dio delle volontà più grandi. L’intelletto dell’uomo è limitato, lui non riesce a concepire i piani di Dio.
Il processo evolutivo della libertà
Qual è secondo l’uomo storico, il fine ultimo del suo destino? Il fine che giustifica le azioni è la realizzazione piena della libertà, lo hanno detto anche Kant e Fichte dove il fine del perfezionamento morale si raggiunge attraverso un processo evolutivo che è iniziato dalle prime civiltà, si comporta quindi da antropologo, affermando che la libertà delle prime civiltà si è fermata con un processo continuo avente grado molto basso di perfezione, un esempio di libertà limitata è la schiavitù. L’unico uomo libero nella civiltà egizia per esempio era il faraone, il Dio sulla terra che dettava leggi tutto derivava da lui. Questa evoluzione che attribuiamo al fenomeno della libertà, avviene attraverso 3 momenti: il momento più basso dove la libertà è limitata, primitiva, ed è detto da lui “Tesi” ed è un processo dialettico, pian piano l’uomo si evolve e la libertà comincia ad estendersi non essendo limitata nelle mani di una sola persona, ma accomuna diversi soggetti passando ad un momento più evoluto rispetto a prima, processo dialettico chiamato “Antitesi”. L’uomo deve aver prima provato la tesi per arrivare all’antitesi.
La sintesi della libertà
L’evoluzione è stata lenta e graduale, non c’è un salto, si è proceduto gradualmente. Dal primo momento si è passato al momento successivo. La civiltà greco-romana è vero che c’era la civiltà, ma è anche vero che ci sono altri organismi che avevano il potere decisionale, abbiamo il passaggio graduale dove non è più no solo che decide, ma ne sono tanti. Però il processo non è ancora ultimato, il culmine di questo processo è la “sintesi”, momento ancora più alto che rappresenta il culmine. Il momento della sintesi è caratterizzato dalla civiltà cristiano germanica. Perché comunque la libertà dello stato prussiano è una libertà che godono tutti, è di dominio pubblico, è un qualcosa che riguarda tutti e bisogna ringraziare il cristianesimo il quale ha condannato la schiavitù e l’oppressione in nome dell’uguaglianza di tutti gli uomini dinanzi a Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione della libertà secondo il testo?
- Come si sviluppa il processo evolutivo della libertà?
- Qual è il ruolo della schiavitù nella storia della libertà?
- In che modo il cristianesimo ha influenzato la concezione della libertà?
La libertà dell'uomo è descritta come illusoria, poiché le sue azioni sono influenzate da un Dio con piani più grandi, rendendo la libertà umana limitata e giustificata attraverso la storia e la guerra.
Il processo evolutivo della libertà avviene in tre momenti: la "Tesi", dove la libertà è limitata; l'"Antitesi", dove la libertà si espande e coinvolge più soggetti; e infine la "Sintesi", che rappresenta il culmine della libertà nella civiltà cristiano-germanica.
La schiavitù è vista come un esempio di libertà limitata, dove solo il faraone era considerato libero nella civiltà egizia, evidenziando come la libertà si sia evoluta nel tempo attraverso esperienze di oppressione.
Il cristianesimo ha avuto un ruolo fondamentale nel promuovere l'uguaglianza di tutti gli uomini dinanzi a Dio, condannando la schiavitù e l'oppressione, contribuendo così alla realizzazione di una libertà di dominio pubblico nella civiltà prussiana.