Ominide 3880 punti

La libertà hegeliana

L’uomo è libero nel momento in cui fa la storia, l’uomo è libero non essendo consapevole che alle sue spalle c’è un Dio che ha dei progetti più grandi che all’uomo non è dato sapere. Quindi per l’uomo è una libertà illusoria. Le azioni dell’uomo vengono giustificate, la guerra è uno strumento necessario per far evolvere l’uomo, quindi tutto è giustificato attribuendo a Dio delle volontà più grandi. L’intelletto dell’uomo è limitato, lui non riesce a concepire i piani di Dio. Qual è secondo l’uomo storico, il fine ultimo del suo destino? Il fine che giustifica le azioni è la realizzazione piena della libertà, lo hanno detto anche Kant e Fichte dove il fine del perfezionamento morale si raggiunge attraverso un processo evolutivo che è iniziato dalle prime civiltà, si comporta quindi da antropologo, affermando che la libertà delle prime civiltà si è fermata con un processo continuo avente grado molto basso di perfezione, un esempio di libertà limitata è la schiavitù. L’unico uomo libero nella civiltà egizia per esempio era il faraone, il Dio sulla terra che dettava leggi tutto derivava da lui. Questa evoluzione che attribuiamo al fenomeno della libertà, avviene attraverso 3 momenti: il momento più basso dove la libertà è limitata, primitiva, ed è detto da lui “Tesi” ed è un processo dialettico, pian piano l’uomo si evolve e la libertà comincia ad estendersi non essendo limitata nelle mani di una sola persona, ma accomuna diversi soggetti passando ad un momento più evoluto rispetto a prima, processo dialettico chiamato “Antitesi”. L’uomo deve aver prima provato la tesi per arrivare all’antitesi. L’evoluzione è stata lenta e graduale, non c’è un salto, si è proceduto gradualmente. Dal primo momento si è passato al momento successivo. La civiltà greco-romana è vero che c’era la civiltà, ma è anche vero che ci sono altri organismi che avevano il potere decisionale, abbiamo il passaggio graduale dove non è più no solo che decide, ma ne sono tanti. Però il processo non è ancora ultimato, il culmine di questo processo è la “sintesi”, momento ancora più alto che rappresenta il culmine. Il momento della sintesi è caratterizzato dalla civiltà cristiano germanica. Perché comunque la libertà dello stato prussiano è una libertà che godono tutti, è di dominio pubblico, è un qualcosa che riguarda tutti e bisogna ringraziare il cristianesimo il quale ha condannato la schiavitù e l’oppressione in nome dell’uguaglianza di tutti gli uomini dinanzi a Dio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email