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Galileo Galilei - principi del pensiero

Galileo fu una delle figure più importanti della rivoluzione scientifica. Secondo la sua filosofia, Dio parla tramite la Bibbia e la natura. La Bibbia è il libro scritto in lingua popolare, è finalizzata alla salvezza ed è arbitra in campo etico-religioso. La natura è il libro scritto in lingua matematica, è finalizzata alla conoscenza ed è arbitra in campo naturale. Il contrasti tra le verità scientifiche e la Bibbia, vanno risolti rivedendo l’interpretazione della scrittura. Il metodo della scienza, secondo il filosofo consta di due momenti: uno risolutivo o analitico e uno compositivo o sintetico. Il primo prevede l’osservazione dei fenomeni, la misurazione matematica dei dati e le ipotesi. Il secondo prevede l’esperimento e la verifica, successivamente la formulazione della legge. La scienza è composta di sensate esperienze che costituiscono il momento osservativo e induttivo del sapere e necessarie dimostrazioni che costituiscono il momento ipotetico e deduttivo del sapere. Induzione e deduzione sono indissolubilmente congiunte e si richiamano a vicenda. La metodologia Galileiana respinge il finalismo e l’essenzialismo con le teorie della struttura matematica del cosmo, la distinzione tra proprietà oggettive e soggettive, l’uniformità della natura e l’identica certezza tra conoscenza umana e conoscenza divina.

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