g.ca di g.ca
Ominide 103 punti

Pensiero di Galileo Galilei


Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564 da una nobile famiglia fiorentina.
Il giovane Galileo studiò nel convento fiorentino e successivamente all’Università di Pisa.
Nel 1585 abbandonò l’università senza per concluso i corsi di studi e alcuni anni dopo inizio ad insegnare come docente di matematica. Nel 1615 Galilei fu denunciato dai domenicani dell’inquisizione e a febbraio dell’anno dopo la teoria eliocentrica fu condannata come incompatibile con la fede cristiana.
Galileo fu solamente ammonito dal tribunale del Santo Uffizio di Non condividerla insegnarla o di prenderla a voce e per iscritto. Secondo il verbale Galileo accetto pur di evitare la condanna. Alcuni anni dopo, Galileo fu costretto a comparire davanti al tribunale dell’inquisizione , Il 22 giugno dello stesso anno pronunciò la abiura delle sue tesi,fu sottoposto a sorveglianza continua dal tribunale e in isolamento. Trascorse i suoi ultimi anni di vita a Roma e a Firenze.

Galileo divide il suo metodo in due parti fondamentali:
- il metodo risolutivo che consiste nel risolvere un fenomeno dividendolo in elementi più semplici formulando un’ipotesi;
- il metodo compositivo dove si verifica e si produce artificialmente il fenomeno, che porta alla formulazione della legge.
Scoprì le oscillazioni del pendolo, inizio a formulare la legge della caduta dei gravi. Negli stessi Anni risale la invenzione del compasso geometrico e del cannocchiale. Al 1610 risale l’osservazione dei satelliti di Giove per mezzo del telescopio.

Formula il primo principio della legge sulla caduta dei gravi: secondo la fisica aristotelica si pensava che la velocità della caduta dei corpi fosse direttamente proporzionale al peso dei corpi.
Galileo arrivo ragionamento opposto: se due corpi dello stesso peso cadono insieme essi costituiscono un corpo unico con la stessa velocità indipendentemente dal loro peso.

Scoperte astronomiche: la luna veniva immaginata come rivestita da una superficie liscia. Con il telescopio Galileo mostro che le macchie scure visibili a occhio nudo erano ombre proiettate dalle montagne lunari. Consideró che la sua superficie fosse rugosa e ricoperta di valli.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Galilei, Galileo - Filosofia (2)