gaiabox di gaiabox
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Come si è detto, è in base a questi principi che Galilei confuta le classiche obiezioni contro il moto di rotazione terrestre. Se la Terra ruotasse, aveva sostenuto per esempio Tolomeo, gli uccelli in volo perderebbero terreno, rispetto a punti di riferimento ancorati alla superficie della Terra, quali alberi e costruzioni. Nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, Salviati, il personaggio portavoce di Galilei, fa osservare come da un lato i volatili conservino il proprio moto inerziale anche una volta in volo (come il grave durante la caduta dall'albero della nave); dall'altro come, partecipando del moto di rotazione terrestre anche l'aria dell'atmosfera, quest'ultima non possa rappresentare un ostacolo (attrito) per vincere il quale gli uccelli debbano compiere sforzi particolari.
Ricorrendo agli stessi principi, Galilei risponde inoltre ad alcune obiezioni moderne, fondate sul moto dei proiettili di artiglieria, come per esempio questa: supposta la rotazione della Terra, i tiri in direzione nord o sud dovrebbero presentare una deviazione verso ovest rispetto al bersaglio, il quale, a causa del movimento verso est della superficie terrestre, sarebbe anch'esso trascinato verso est durante la permanenza in volo del proiettile. Non è vero, obietta Galilei, perché, ammessa la rotazione della Terra, il proiettile, anche una volta lanciato, conserverebbe inerzialmente il movimento in direzione est che gli apparteneva quando era ancora ancorato (nel cannone) alla superficie terrestre. Il movimento verso nord o verso sud del proiettile si compone dunque con il movimento verso est che si conserva.

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