Ominide 49 punti

Evoluzione dello stato di natura

Secondo il giusnaturalismo, l'uomo vive in uno stato di natura libero e solo successivamente decide di fondare la società civile e lo stato, riconoscendo così all'uomo stesso un diritto naturale, poiché egli è capace di comprendere come ogni altro individuo e riesce quindi a porsi sullo stesso piano, diventando uguale e indipendente agli altri membri della società. Si ha così la conquista della parità di valore tramite la quale nessuno può danneggiare nessuno, poiché tutti si ritengo uguali agli altri e nessuno è considerato superiore.
Lo stato nasce così dall'aggregazione di individui e proprio per questo viene definito liberale, poiché nasce sulla spinta di un principio partecipativo e di una volontà comune. Lo stato è inoltre garante di se stesso dato che gli stessi legislatori sono sottoposti alle leggi ed è questa una delle fondamentali differenze con lo stato assoluto, dove chi governa non è sottoposto a nessun controllo. Con questa ideologia, ogni potere legislativo, esecutivo e giudiziario, è totalmente autonomo. Ma qualora lo stato liberale venisse meno ai suoi principi, i cittadini stessi saranno assolutamente autorizzati e giustificati a ribellarsi e a opporsi alle ingiustizie o soprusi.
Per quanto riguarda invece la religione, in uno stato liberale non può essere tollerata una religione che tende ad opporsi ai principi civili della tolleranza, della libertà di culto e di coscienza. Inoltre la ragione naturale può provare l'esistenza di Dio e da ciò si può dedurre che non si tollererà nemmeno l'ateismo poiché quest'ultimo va contro la ragione stessa e quindi non può garantire la moralità di un individuo dato che disconferma una verità razionale, ovvero Dio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email