Video appunto: Comte, Auguste - Sociologia (2)

Sociologia



Poiché essa costituisce il vertice della gerarchia Comte ritiene che essa sia la scienza cui tutte le altre sono subordinate e che tale posizione privilegiata sia dovuta all'importante compito che essa deve svolgere, ossia quella di permettere di studiare e prevedere i fenomeni sociali in quanto soggetti a leggi rigorose, effettive e necessarie.
Le due leggi fondamentali della sociologia, basate sui concetti basilari ed essenziali di ordine e progresso, sono: la statica sociale, che regola la relazione esistente fra le varie parti della società e necessaria in quanto è relativa al all'equilibrio all'interno di tale società, e la dinamica sociale, che regola lo sviluppo continuo dell'umanità il quale avviene attraverso una serie consecutiva di stadi che presuppongono necessariamente il precedente e altrettanto necessariamente implicano il successivo (e proprio per via della necessità del futuro già implicito nel presente gli uomini di genio, i cosiddetti grandi della storia, non sono altro che strumenti di un movimento predestinato ma che non hanno alcuna influenza propria sui fatti in quanto in loro mancanza il risultato si sarebbe raggiunto, seppur in modi diversi, lo stesso risultato), ossia l’idea che ci sia una direzione di sviluppo necessaria della storia (questa visione della storia prende il nome di storicismo).

Secondo Comte, inoltre, il progresso dell'umanità consiste in un continuo perfezionamento destinato a culminare nella sociocrazia, ossia un regime fondato sulla sociologia e nel quale quindi i politici verranno sostituiti da "ingegneri" sociali poiché essendo tutto dominato da leggi note ed essendo i fenomeni sociali ed economici prevedibili non sarà più necessario compiere alcuna scelta, ne discutere o avere un'ideologia (non servirà quindi nemmeno la democrazia) ma semplicemente si agirà su base tecnica grazie alla conoscenza di leggi e modelli.