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Renato Cartesio - Il metodo cartesiano



Cartesio aveva una visione ottimistica dell’impresa filosofica. Egli infatti riteneva che la conquista del sapere non fosse impossibile né difficile, a patto che si osservassero alcune regole nella ricerca della verità.
La sua opera intitolata Il Discorso sul metodo reca il seguente sottotitolo: Per ben condurre la propria ragione e cercare la verità nelle scienze.

All’inizio del Discorso, Cartesio sottolinea che il buon senso, ossia la capacità di distinguere il vero dal falso, è la cosa meglio distribuita nel mondo, tutti la possiedono.
Dunque la diversità delle opinioni non deriva dal fatto che alcuni uomini sono più ragionevoli di altri, ma soltanto dal fatto che noi conduciamo i nostri pensieri per vie diverse, non prendiamo in considerazione le stesse cose. Quindi non basta essere dotati di una buona intelligenza: l’importante è saperla applicare bene.
Il metodo
Metodo è un termine che deriva dalla parola greca méthodos, composta da metà, “oltre, al di là”, e hodos, “strada, via”, e significa “cammino che porta oltre”. Per Cartesio indica il procedimento ordinato della ricerca della verità, basato su alcune regole essenziali.

Le quattro regole del metodo cartesiano



Ci sono quattro regole che secondo Cartesio deve seguire chi intende intraprendere la ricerca della verità.
1. La prima regola è quella dell’evidenza, che prevede di accogliere come vero soltanto ciò che è evidentemente tale. Essa invita ad accettare come vere solo le idee chiare e distinte, cioè soltanto ciò che la mente può intuire senza alcuna confusione. Secondo il filosofo la chiarezza e la distinzione sono i contrassegni della verità.
2. La seconda è la regola dell’analisi, che prescrive di dividere ogni problema nelle sue parti elementari.
3. La terza regola è quella della sintesi, che prescrive di procedere nella conoscenza passando dagli oggetti più semplici a quelli più complessi.
4. La quarta regola e quella dell'enumerazione, che prevede di fare sempre enumerazioni complete e revisioni generali, così da essere sicuri di non omettere nulla.
Alla base di questo metodo c'è l'esigenza di dare un ordine alla mente nella ricerca della verità. Il metodo è uno strumento essenziale per avanzare nell’indagine scientifica ma non è in grado, da solo, di garantire certezza.