Ominide 672 punti

Cambiamento della visione durante la rivoluzione scientifica


La rivoluzione scientifica determinò un vero e proprio cambiamento di paradigma. Infatti si passò da un sistema dove gli scienziati erano continuamente sottoposti ai pregiudizi del pensiero aristotelico a un panorama scientifico lentamente e finalmente più libero. Uno degli aspetti più tangibili di questa rivoluzione fu sicuramente la matematica, che si trasformò da semplice mezzo per esprimere determinati concetti astratti a un vero e proprio linguaggio per descrivere la natura in tutti i suoi aspetti.
La rivoluzione scientifica fu però un fenomeno prettamente europeo, dovuto anche all’allargamento degli orizzonti geografici degli Europei stessi. Fra i più grandi protagonisti del mondo intellettuale troviamo Bacone e Galileo. Quest’ultimo, grazie alle sue osservazioni con il cannocchiale riuscì a dimostrare la correttezza del modello eliocentrico, anche se venne costretto ad abiurare le sue tesi dal tribunale della Santa Inquisizione. Le osservazioni compiute da Galileo dimostrarono che il sistema proposto da Aristotele era fondamentalmente errato: l’universo non era composto da sfere concentriche e i corpi celesti presentavano delle irregolarità, come le macchie solari e lunari, e non erano composti dall’etere, di forma perfetta, come Aristotele sosteneva.

Inoltre, si riuscì a dimostrare come la separazione fra mondo terreno e mondo ultraterreno fosse errata, poiché tutti i corpi situati sotto il cielo fossero attirati verso il centro della Terra. Grande importanza assunse sempre di più la questione del metodo, per condurre a scoperte scientifiche verificabili e replicabili di fronte alla comunità scientifica, perché il sapere stava diventando da una concezione “personale” con dei saggi che custodivano la conoscenza, a un sapere inter soggettivo, in particolare rispetto alle considerazioni di Galileo.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email