cefine di cefine
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Rivoluzione scientifica


Nacque a Knutstorp in Danimarca nel 1546, dimostrò sin da giovanissimo capacità geniali nella matematica e nell’osservazione astronomica. Divenne celebre 1573 nel per aver scoperto una stella nella costellazione di Cassiopea. Per ciò scrive nel De nova stella il re di Danimarca Federico secondo ammirato dalle capacità di Brahe gli costruì un centro di osservazione astro, ma la fama si diffuse talmente tanto che l’imperatore Rodolfo secondo chiamò Brahe a Praga, gli diede il titolo di matematico e astronomo imperiale e gli diede il castello di Benatky come centro di ricerca. Qui Brahe rimase fino alla morte nel 1601. Scrive un gran numero opere tra cui il de munti eterei lecentiosibus fenomenis (1588) e astronomiae instauratae mechanica (1597).
La fama di Brahe era enorme quando nel 1567 formulò alcune ipotesi destinate a mandare definitivamente in archivio l’idea delle calotte sferiche concentriche. Si trattava dell’osservazione nel 1577 del transito di una cometa, la cui traiettoria pareva inconciliabile con la presenza di calotte sferiche. Continuò a covare il dubbio dell’esistenza delle calotte sferiche finché giunse ad elaborare un sistema stravagante chiamato sistema ticonico, il quale da un lato faceva salva la concezione eliocentrica dall’altro quella geocentrica. Secondo questo sistema la terra vedrebbe ruotare attorno a se la luna e il sole. Tutti i pianeti però ruoterebbero attorno al Sole, questo rende impossibile l’esistenza delle sfere (sarebbero incastrate in modo da spaccarsi l’una contro l’altra). Infatti lui è noto come colui che ha rotto le sfere.
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