pexolo di pexolo
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Theologia naturalis


Vita

Filosofo catalano morto nel 1436 che ha scritto una poderosa opera chiamata Theologia naturalis, in cui viene utilizzata in maniera sistematica la metafora “libro della natura”. Sibiuda cerca di teorizzare, quasi con parole divulgative, la concezione della creazione del mondo in termini di produzione artificiale. Nella sua opera è presente il primo confronto moderno tra libro della natura e libro della scrittura: si può dire che ci sia il primo confronto tra scienza e fede, parso tanto radicale da comportare l’inserimento dell’intera opera nell’indice dei libri proibiti appena istituito il Concilio Tridentino; in seguito, la censura restrinse il divieto solo al prologo dell’opera, lasciano la possibilità agli studiosi di quegl’anni di leggerlo: il prologo è rimasto nell’indice dei libri proibiti per ben 341 anni, fino al 1900, quando fu tolto da Leone XIII. Il confronto operato da Sibiuda fra religione e scienza è stato così importante e decisivo da essere considerabile, forse, ancor più radicale di quello fatto da Galilei nella Lettera a Madama Cristina di Lorena, una delle cosiddette Lettere Copernicane, che gli era costato l’ammonizione del 1616, usata come pretesto per la condanna definitiva nel 1633.

Per modum artis et rei artificialis

Secondo Sibiuda, il mondo è prodotto da Dio non come una generazione, ma come la produzione per arte, cioè che implica una decisione. Dio va considerato sotto tre aspetti: in primo luogo come artefice del mondo e la sua causa efficiente, inoltre come causa esemplare, perché nel Verbo, nel figlio ci sono i prototipi di tutte le cose che vengono prodotte nel creato e in terzo luogo come causa finale; perciò tutto il mondo è da Dio, secondo Dio e per Dio.

Teofania

Questa visione pone il problema di trovare la chiave di lettura del libro della natura; ma, ancor prima di porre questo problema, ne pone un altro altrettanto basilare: se la creazione è equiparabile alla scrittura di un libro, cioè del libro della natura, e se nella creazione si rivela la mente di Dio, almeno in parte, allora si può dire che il libro della natura costituisca la rivelazione originaria e autentica del pensiero di Dio. Questo indica anche un cambiamento di mentalità: dietro a questo c’è l’idea di una teofania, cioè di una manifestazione di Dio nella natura; questa idea antignostica, prima di mostrarsi feconda, è parsa eretica: questa idea portava ad un serrato confronto tra libro della natura e libro della scrittura, offerto da Sibiuda nella sua opera.
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