I due diritti universali : il diritto canonico e il diritto comune formano l’ Utrumque ius

 
• Formano insieme un unico sistema, l’ utrumque ius , l’uno e l’altro diritto, che occorre perciò regolare nei rapporti tra le due sfere normative. Utrumque ius è l'insieme dei due diritti.
I benefici ecclesiastici venivano concessi dal papa al prelato per motivi di carattere spirituale. Quando moriva il prelato c'era un ritorno del beneficio al papa che li riassegnava. Ritorno al papa.
• Il diritto civile disciplina i rapporti secolari e temporali
• Il diritto canonico disciplina i rapporti ‘spirituali’: dal matrimonio ai benefici ecclesiastici (fino ad un terzo della proprietà fondiaria), al processo romano-canonico, all’organizzazione della Chiesa,  allo stato del clero secolare e regolare, al diritto penale ‘ecclesiastico’
• Il diritto civile e il diritto canonico sono entrambi sistemi normativi universali che hanno come destinatari gli stessi soggetti, considerati come sudditi dal primo e fedeli dal secondo
 
Questi due diritti avevano gli stessi destinatari, il problema era di scegliere quale norma dovesse prevalere. Se c'era un conflitto bisognava risolverlo. Il diritto romano aveva come destinatari i sudditi dell'impero, comprendeva tutti coloro che facevano parte dei vari regni e i fedeli.
 

L’ Utrumque ius


• Premessa l’esclusività della competenza di ciascuna sfera nei rapporti a cui è ‘dedicata’, criterio fondamentale per la risoluzione dei conflitti è la salus animarum (salvezza delle anime), che comportava la deroga alle norme civili qualora la loro applicazione potesse mettere in pericolo la salute spirituale, potesse cioè indurre in peccato.
• Ma, pur con questi criteri, la fissazione di precisi confini fu spesso difficile, tanto che, se Accursio sosteneva che «nec Papa in temporalibus, nec Imperator in spiritualibus se debeant immiscere», Odofredo rilevava che « Papa ratione peccati intromittit se de omnibus». "non si mischino né il papa negli affari temporali, nè l'imperatore nelle faccende spirituali". Odofredo rilevava che " Papa con la scusa del peccato si intromette in tutto"- era quello che fondamentalmente avveniva.
 
Su questi criteri fondamentali si sviluppa una teoria e vengono individuati una serie di parametri per risolvere i conflitti, la chiesa aveva un pieno dominio dal punto di vista temporale, nello stato pontificio aveva potere temporale e spirituale, fuori dallo stato pontificio aveva solo il potere spirituale, aveva la salus animarum, criterio fissato da Bartolo da Sassoferrato.
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