Concetti Chiave
- Aurelio Agostino nacque a Tagaste nel 354 d.C., con una madre cristiana e un padre pagano, la cui morte nel 371 influenzò la sua giovinezza.
- Agostino inizialmente insegnò grammatica a Tagaste, ma dopo la sua conversione al manicheismo tornò a Cartagine come insegnante di retorica, avviando una carriera di successo.
- La sua vita cambiò profondamente dopo il trasferimento a Milano, dove si convertì al Cristianesimo, ispirato dalle prediche di Ambrogio e dalla meditazione della Scrittura.
- Decise di rinunciare a una carriera promettente per abbracciare la vita cenobitica, e fu battezzato da Ambrogio nella vigilia di Pasqua del 387 insieme al figlio e all'amico Alipio.
- Dopo la morte della madre, Agostino tornò a Tagaste e poi a Ipponia, dove divenne prete e, successivamente, vescovo, ricoprendo il ruolo per 35 anni fino alla morte nel 430.
Indice
Infanzia e formazione di Agostino
Aurelio Agostino nacque a Tagaste, un borgo della Numidia (ora Souk-Ahras in Algeria) nel 354 d.C.. La madre era una fervente cristiana mentre il padre era un pagano che si fece battezzare solo in punto di morte. Nonostante una condizione economica tutt'altro che agiata, condizione aggravata dalla morte del padre nel 371, Agostino riuscì a concludere gli studi a Cartagine grazie all'aiuto del ricco Romaniano.
Conversione e carriera a Cartagine
All'età di vent'anni decise di tornare a Tagaste per insegnare grammatica, ma Monica, la madre, non lo accettò a casa, perché Agostino conviveva con una ragazza, da cui aveva avuto un bambino due anni prima, e perché si era ormai convertito al manicheismo. Il manicheismo è quella tendenza religiosa, fondata dal persiano Mani, secondo la quale la realtà non è altro che un conflitto tra i principi del bene e del male. In questo movimento Agostino spera di trovare le risposte alle domande che l'assillavano da quando aveva letto il dialogo ciceroniano Hortenius, per noi perduto. Agostino ritornò successivamente a Cartagine come insegnante di retorica, primo passo di una carriera brillante. Da Cartagine passò a Roma, dove riuscì a mettersi in mostra grazie ad un panegirico per commemorare il trono imperiale di Valentiniano II.
Vita a Milano e conversione
Nonostante questo successo non riusciva a vivere, perché aveva ormai perso la speranza di trovare una risposta a tutte le domande che lo tartassavano. Trasferitosi a Milano si convertì al Cristianesimo, grazie soprattutto all'ascolto delle prediche di Ambrogio. Fondamentali nell'accettazione di Cristo furono i colloqui con Sempliciano e soprattutto la meditazione della Scrittura. Agostino decise quindi di abbandonare una brillante carriera, scegliendo la vita cenobitica, ossia una vita dedicata alla meditazione di letterati o artisti che condividono gli stessi gusti. Nella viglia di Pasqua del 387 fu battezzato insieme con il figlio e l'amico Alipio, per mano di Ambrogio.
Ritorno a Tagaste e vita religiosa
Dopo la morte della madre nello stesso anno, Agostino ritornò a Tegaste, dove vendette tutti i suoi beni. Nel 391 andò a Ipponia, dove fu acclamato prete della folla. Fu successivamente ordinato vescovo coadiutore e dal 396 fu il titolare della cattedra episcopale di Ippona per 35 anni fino alla morte nel 28 Agosto del 430.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza della famiglia di Agostino sulla sua formazione?
- Come si è sviluppata la carriera di Agostino dopo gli studi?
- Qual è stato il momento cruciale della conversione di Agostino al Cristianesimo?
Agostino nacque in una famiglia con una madre cristiana e un padre pagano, il che influenzò profondamente il suo percorso spirituale e intellettuale. La madre, Monica, desiderava che seguisse la fede cristiana, mentre il padre si convertì solo in punto di morte, creando un contrasto significativo nella sua educazione (testo).
Dopo aver completato gli studi a Cartagine, Agostino tornò a insegnare grammatica a Tagaste, ma successivamente si trasferì a Cartagine come insegnante di retorica, dove iniziò una carriera brillante che lo portò a Roma, dove si distinse con un panegirico per Valentiniano II (testo).
La conversione di Agostino avvenne a Milano, influenzata dalle prediche di Ambrogio e dai colloqui con Sempliciano, culminando nella sua decisione di abbandonare la carriera per dedicarsi alla vita cenobitica, con il battesimo avvenuto nella vigilia di Pasqua del 387 (testo).