pexolo di pexolo
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L'effetto sociale più evidente della prima rivoluzione industriale fu la formazione di una classe lavoratrice che, tramontate le tradizionali forme corporative, si aggregò in modi idonei a conquistare un importante ruolo economico e politico. In una prima fase, i ceti subalterni andarono, però, incontro a sconfitte politiche e subirono tutto il costo del decollo dell'industria moderna, senza goderne i vantaggi; è per questa ragione che le analisi dei loro intellettuali si soffermano sui guasti del sistema borghese, e sulle sperequazioni nella distribuzione dei redditi. In Inghilterra gli sforzi del Quarto stato si incanalarono in senso sindacale; in Francia (l'altra nazione industrializzata) si cerco di conciliare i risultati efficacissimi del modello borghese, con le istanze di giustizia, e quindi si portarono avanti teorie umanitarie, tali da temperare le ingiustizie del modello liberal-capitalistico. A questo fine i socialisti si avvalsero di metodi prevalentemente pacifici e teorizzarono, per lo più, una sorta di alleanza tra tutte le classi produttive contro quelle parassitarie. Marx coniò la irridente locuzione: «socialisti utopisti», intendendo che le loro teorie difettano quanto ad analisi delle condizioni storiche e delle dinamiche economiche.

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