Si è soliti trattare di alcuni autori in termini di precursori del realismo giuridico americano e poi gli esponenti.
Si distingue tra gli autori che hanno creato le basi e poi i concetti che saranno ulteriormente sviluppati da autori che arriveranno dopo.
I precursori più noti sono:
• Un giudice americano molto famoso, Oliver W. Holmes (1841-1935) È considerato un precursore perché è un giudice che mette in evidenza in maniera limpida l'importanza del ruolo dei giudici nella formazione del diritto, nella creazione del diritto, mettendo al contempo in secondo piano il ruolo delle norme giuridiche. Secondo Holmes quello che interessa ai cittadini è cercare di comprendere se certi comportamenti siano o meno comportamenti leciti, in grado di produrre effetti giuridici, siano o meno comportamenti che possono o non possono tenere. Riflessioni che si collocano nella prima parte del 900.

"Chi vuole conoscere il diritto lo guarda con l'occhio dell'uomo cattivo preoccupato soltanto delle conseguenze materiali prevedibili sulla base di determinate conoscenze. "
"Prendiamo per esempio il problema fondamentale: che cos'è il diritto? Alcuni autori vi diranno che è qualcosa di diverso da ciò che decidono le corti, che è un sistema di ragione, che è una deduzione a partire dalla morale o da assiomi universalmente accettati e così avanti. Se però adottiamo il punto di vista del nostro amico, l'uomo cattivo, ci accorgeremo che a lui importano poco gli assiomi o le deduzioni, quel che gli interessa sapere è come decideranno le corti. Anche io sono pressappoco della stessa opinione, io per diritto non intendo nulla di più pretenzioso della previsione di quanto faranno le corti". Questa tesi è una tesi che i realisti giuridici americani in senso proprio ne faranno il punto centrale della loro riflessione.
 
• Un professore di diritto, molto famoso, Roscoe Pound (1870- 1984). Le sue riflessioni maturano agli inizi del 900.
Padre della sociologica jurisprudence, teoria del diritto che guardava al law in action, al diritto in azione, rispetto al law in the books, ovvero il diritto scritto nei libri. Guarda al diritto come fenomeno sociale, come il diritto matura in modo in cui esso viene trattato dagli attori della scena giuridica, sono i destinatari delle norme giuridiche e i giudici, coloro che il diritto lo interpretano e lo applicano.
 
I precursori mettono l'accento sul ruolo dei giudici e sull'effettività del diritto, dobbiamo guardare al comportamento degli attori giuridici. Questi elementi costituiscono la base degli esponenti del realismo giuridico nord americano. Maturano le proprie riflessione negli anni 20 e 30 ma specialmente negli anni 30.
Gli autori principali sono:
• Karl L. Llewellyn, pubblica "Il cespuglio di rovi " nel 1930
• Jerom Frank, pubblica "Law in the modern mind" nel 1930
 
Le tesi principali di questi due autori, si conoscevano, erano in ottimi rapporti personali, ed erano consapevoli di appartenere al medesimo movimento ed erano consapevoli di esprimere tesi omogenee, e hanno scritto un articolo a 4 mani firmato solo da Llewellyn (si dice Liunellin) e non da Frank, il quale non lo firmò volutamente perché sapeva che non sarebbe ben accolto dalla comunità accademica di quel tempo, e scrissero un saggio "Un po' di realismo a proposito del realismo", articolo del 1931. Polemizzano in maniera garbata le tesi di Pound, un precursore.

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