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Il metodo scientifico popperiano


Per Popper non esiste un metodo privilegiato per la scoperta di una teoria, che può scaturire da sorgenti diverse, ma ne teorizza uno per la giustificazione di queste teorie, ovvero il loro controllo. Esso procede per congetture e confutazioni, ovvero prova ed errore (problema-ipotesi-prova): si affronta un problema mediante congetture e ipotesi che devono essere sottoposte a tentativi di confutazione empirici in vista della selezione naturale delle ipotesi (come l’evoluzione darwiniana è un processo di adattamento della specie).

Il modello scientifico popperiano è un modello sia galileiano che kantiano; galileiano poiché è induttivo e deduttivo (deduttivo=idee influenzano la scoperta, induttivo=deve essere controllata empiricamente). Ma l’induzione, intesa come procedimento di giustificazione delle teorie dal particolare all’universale, è ferocemente criticata da Popper, poiché numerose osservazioni non confermano una legge generale. Infatti, mentre la mente induttivista è una scatola vuota nella quale vengono gettate le esperienza, per Popper la mente è come un faro che illumina, un deposito di ipotesi, consce o inconsce, tramite le quale interpretiamo la realtà, che conducono verso un determinato controllo empirico piuttosto che un altro; kantiano perché la mente non è una tabula rasa, ma piena di pregiudizi che orientano la scoperta scientifica (ma mentre per Kant i presupposti sono necessariamente validi, per lo scienziato possono essere facilmente falsificabili).
Lo scopo della scienza non è la verità ma la verosimiglianza, ovvero il raggiungimento di teorie sempre più vicine ad una descrizione esauriente del mondo. Il modello popperiano si basa sull’epistemologia evoluzionistica, ovvero il fatto che la conoscenza scientifica si sviluppa in maniera analoga a quella descritta dalla legge dell’evoluzione darwiniana.
A questo proposito, nei confronti del marxismo e della psicoanalisi Popper rivolge una dura critica: mentre la dottrina di Einstein è aperta a possibili smentite, questi sono dottrine a maglie larghe, ovvero caratterizzata da insufficienti falsificabilità, poiché comprendono così tante possibilità da non poter essere smentite con i fatti (loro si adattano ai fatti con continue ipotesi di salvataggio, non il contrario).

Bibliografia:
Con-Filosofare
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