pexolo di pexolo
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Seconda topica

Così come duemila anni prima Platone aveva tripartito l’anima in razionale, irascibile ed appetitiva, l’apparato psichico freudiano è formato da tre istanze, che sono anche tre possibilità sempre presenti, poiché non sono distinte nettamente. Il Super-io, che si sviluppa verso i 5 anni nella fase fallica e in conseguenza alla rinuncia all’Edipo, fa tutt’uno con la coscienza morale e agisce per mezzo di un senso di colpa. Entità bifronte, da un lato è modello ideale e opera in modo benevolo per il benessere della persona, dall’altro, proprio a causa delle restanti passioni edipiche, può trasfigurarsi in un crudele persecutore. L’Io nasce dal difficile equilibrio tra le forze affermatrici e quelle negatrici del desiderio: è la coscienza di sé che interagisce con la realtà e che pertanto è in uno stato di perenne tensione dinamica nel tentativo di conciliare quest’ultima, i comandi (pulsioni) impartiti dall’Es e la propria morale, che arriva dal Super-io. Es, pronome tedesco neutro della terza persona singolare, è un termine usato da Nietzsche per indicare la forza impersonale che vive in noi; esso designa la parte più oscura e inconscia della psiche (la voluntas di Schopenhauer), da cui derivano le manifestazioni della vita istintiva: è quel «calderone di impulsi ribollenti» che costituisce la matrice originaria della nostra psiche, quei caratteri della nostra personalità che non possono esseri espressi poiché rifiutati dalla società. «Non conosce né il bene, né il male, né la moralità, né le leggi della logica ma obbedisce unicamente all’inesorabile principio del piacere».

Malattia mentale

Sottolinea Freud: il detto cristiano “non possiamo essere servi di due padroni” è un detto limitato, dal momento che i nostri padroni sono tre. Siamo aizzati (Es), limitati (Super-io) e rifiutati (realtà), non riusciamo a trovare armonia e di conseguenza siamo vittime di nevrosi che ci determinano. Essere “normali” significa riuscire ad armonizzare queste forze, senza per questo subire gravi perdite per la propria realizzazione personale: nell'individuo normale l'Io riesce abbastanza bene a padroneggiare la situazione e fornisce, agendo sulla realtà, parziali soddisfazioni all'Es, senza violare in forma clamorosa gli imperativi e le proibizioni che provengono dal Super-io; ma se le esigenze dell'Es sono eccessive, o se il Super-io è troppo debole, troppo rigoroso e poco duttile, allora queste soluzioni pacifiche non sono più possibili. Può in tal caso accadere che l'Es abbia il sopravvento e travolga un Super-io troppo debole: l'Io è condotto allora a comportamenti asociali o proibiti, il soggetto diventa un delinquente o un perverso; oppure può accadere che un Super-io troppo rigido provochi un’eccessiva rimozione o altri processi di difesa: le istanze dell'Es divenute inconsce si manifestano allora con sintomi nevrotici.

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