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Freud: io, es, super-io


- io: corrisponde all’istanza nella quale noi esprimiamo in modo quasi sempre consapevole ciò che siamo. È la componente della personalità con cui ci presentiamo al mondo esterno.
- es: corrisponde alla parte più profonda, nascosta, che è costituita da un insieme di pulsioni ed istinti, che in modo irrazionale, senza logica morale, spinge l’uomo ad agire in un certo modo, per liberare quest’energia interiore.
( Si può creare un importante parallelismo con il pensiero filosofico di Nietzsche: l’uomo è costituito dallo spirito apollineo (= io) ma anche da una componente irrazionale, lo spirito dionisiaco (= es).).
- super-io: se esprimessimo il nostro es in modo libero, faremmo difficoltà a vivere nel mondo esterno, senza il filtro del super-io (regole, norme, principi morali, educativi) assorbiti dal mondo esterno che frena e canalizza in modo adeguato le nostre pulsioni (Freud lo chiama “la voce della coscienza“), per non avere il sopravvento sulla parte razionale e cosciente.
Grande parte del super-io, considerando la famosa immagine dell’iceberg, è sommersa: queste regole le abbiamo apprese ed interiorizzate in modo inconscio. Il confine e l’equilibrio tra le istanze è molto fragile: se questo processo non si sviluppa fin dall’infanzia genera persone psicotiche.
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