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Freud

Gli inizi e lo studio dell’isteria


Dopo essersi laureato in medicina, Freud iniziò ad interessarsi al cervello e alla psiche in generale, ponendosi come obiettivo quello di curare i sintomi che probabilmente provenivano da questa stessa.
Iniziò a Vienna, ma nell’inverno 1885-1886 grazie ad una borsa di studio, poté studiare a Parigi a fianco di Charcot, divenuto famoso perché era in grado di curare, attraverso il metodo dell’ipnosi, dei pazienti affetti da isteria.
L’isteria era un disturbo molto presente nella società del tempo, specialmente tra le donne. Nasceva a causa delle forti inibizioni, dei tabù e dei divieti riguardanti la sessualità (era dunque una patologia creata dalla società) e causava delle crisi momentanee, che si manifestavano attraverso paralisi o fobie, durante le quali il paziente non aveva più il controllo di sé. Charcot curava questa patologia attraverso l’ipnosi, per far esprimere in maniera catartica, liberatoria, il motivo della sua sofferenza. Questo trattamento effettivamente sembrava funzionare, anche se in maniera temporanea, poiché il paziente non collaborava realmente.
Tornato a Vienna, iniziò a collaborare con il neurologo Josef Breuer, e insieme riuscirono a comprendere che la causa di questo disturbo era di natura psichica e che i disturbi che ne conseguivano non erano altro che la conversione di una sofferenza psichica in un malessere del corpo.

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