Concetti Chiave
- Zenone di Cizio è il fondatore dello stoicismo, influenzato dal cinico Cratete, e rappresenta una continuazione della dottrina cinica.
- Lo stoicismo mira alla felicità attraverso le virtù, riconoscendo l'importanza della scienza come condizione fondamentale per raggiungerle.
- Secondo Seneca, la filosofia è un esercizio di virtù, evidenziando che non esiste virtù senza la sua pratica.
- La sapienza, considerata il fine della filosofia, è ottenuta attraverso l'esercizio della virtù e comprende la scienza delle cose umane e divine.
- Le virtù nello stoicismo si suddividono in tre categorie: naturale, morale e razionale, corrispondenti alle parti della filosofia: fisica, logica ed etica.
Origini dello stoicismo
Fondatore dello stoicismo fu Zenone di Cizio che ebbe come maestro e come modello di vita il cinico Cratete.
Scienza e virtù nello stoicismo
Ciò spiega l’orientamento generale dello stoicismo il quale si presenta come la continuazione e il completamento della dottrina cinica. Come i cinici infatti, gli stoici cercano non la scienza, ma la felicità per mezzo delle virtù anche se ritengono che per raggiungere la felicità e la virtù sia necessaria la scienza. Il fondatore stesso, riteneva infatti, indispensabile la scienza per la condotta di vita e, pur non riconoscendole un valore autonomo, la includeva tra le condizioni fondamentali della virtù. Tale fu indubbiamente la dottrina prevalente dello stoicismo.
Filosofia e virtù secondo Seneca
«La filosofia, dice Seneca, è esercizio di virtù, ma per mezzo della virtù stessa; giacché non può esserci né virtù senza esercizio né esercizio di virtù senza virtù». (epistole, 89) Il concetto della filosofia veniva così a coincidere con quello della virtù. Il suo fine è raggiungere la sapienza che è «scienza delle cose umane e divine», ma l’unica arte per raggiungere la sapienza è per l’appunto l’esercizio della virtù. Poiché le virtù generali sono tre; la naturale, la morale, la razionale, anche la filosofia si divide in tre parti: la fisica, la logica e l’etica.
Domande da interrogazione
- Chi è il fondatore dello stoicismo e quale figura ha influenzato la sua vita?
- Qual è il legame tra scienza e virtù nello stoicismo?
- Come definisce Seneca il rapporto tra filosofia e virtù?
Il fondatore dello stoicismo è Zenone di Cizio, che ebbe come maestro e modello di vita il cinico Cratete.
Gli stoici, pur cercando la felicità attraverso le virtù, ritengono che la scienza sia necessaria per raggiungere sia la felicità che la virtù, come indicato dal fondatore Zenone.
Seneca afferma che la filosofia è esercizio di virtù e che non può esistere virtù senza esercizio; il fine della filosofia è raggiungere la sapienza attraverso l'esercizio delle virtù, che si suddividono in naturale, morale e razionale.