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Concetti Chiave

  • Il mito di Protagora attribuisce a Zeus il dono della virtù politica, essenziale per la sopravvivenza e il progresso umano.
  • Secondo Protagora, l’areté politica è collegata al funzionamento delle istituzioni democratiche e alla partecipazione attiva dei cittadini.
  • La legge, per Protagora, è frutto di convenzione umana e non di volontà divina, riflettendo le scelte collettive della comunità.
  • La tecnica politica si manifesta attraverso decisioni legislative e norme che possono essere modificate, cruciali per la convivenza sociale.
  • Protagora ha vissuto esperienze dirette nel processo legislativo ateniese, sottolineando l'importanza della partecipazione civica nella formazione delle leggi.

Il dono politico di Zeus

In un famoso mito riportato dal dialogo platonico Protagora, il sofista racconta che, nella distribuzione divina di capacità e doti a tutti gli esseri viventi, agli uomini è spettata soprattutto I’areté politica. Anche avendo avuto da Prometeo il dono del fuoco, gli uomini si sarebbero infatti dimostrati incapaci di avvalersi ditale tecnica, perché lacerati da discordie, se non fosse stata loro concessa da Zeus la capacità (cioè la “virtù”) politica, da considerare perciò come un “dono di Zeus” indispensabile alla sopravvivenza e al progresso del genere umano.

La virtù politica e la legge

E evidente che per Protagora l’areté si basa sull’idea democratica che sia la città stessa, con le sue istituzioni,attività e leggi, a fornire a ciascuno la capacità o “virtù” di agire nella

comunità e di intervenire per influenzare le scelte e gli orientamenti collettivi.

La legge è inoltre frutto di convenzione, cioè è espressione della volontà

umana e non — come nel passato — del volere divino. Ad esempio la tecnica politica, per Protagora, si traduce in decisioni legislative, in norme e direttive continuamente modificabili, ma sempre necessarie alla convivenza fra gli uomini e alla loro stessa sopravvivenza. Ne è dimostrazione l’esperienza dei cittadini ateniesi, chiamati nelle assemblee a partecipare alle discussioni e alla formazione delle leggi, oppure chiamati ad approvare nuove norme costituzionali quando fondano nuove colonie: un’esperienza, quest’ultima, di cui Io stesso Protagora è stato testimone e protagonista.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del dono politico di Zeus secondo Protagora?
  2. Secondo Protagora, il dono politico di Zeus rappresenta la capacità o "virtù" politica che consente agli uomini di superare le discordie e di utilizzare il dono del fuoco, fondamentale per la loro sopravvivenza e progresso.

  3. Come si collega l'areté politica alla democrazia secondo Protagora?
  4. Protagora sostiene che l'areté politica si basa sull'idea democratica che le istituzioni e le leggi della città forniscono agli individui la capacità di agire e influenzare le decisioni collettive.

  5. In che modo Protagora concepisce la legge?
  6. Protagora considera la legge come un prodotto di convenzione umana, espressione della volontà collettiva, e non come un volere divino, evidenziando l'importanza della partecipazione dei cittadini nella formazione delle leggi.

Domande e risposte

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