La cultura ellenistica nella filosofia

Questo tipo di cultura prende l'appellativo di " ellenistica" perché essa prende spunto dalla cultura greca, la quale si era diffusa durante l’età di Alessandro Magno.
Questo personaggio infatti fu molto importante perché divulgò l’idea che la lingua e la cultura greca fossero le migliori.
Tale pensiero probabilmente derivava dall'idea già espressa dal maestro Aristotele. Alla sua morte ci fu una guerra per la successione tra i generali.
L’età ellenistica è la " coinè " della civiltà greca con quelle conquistate da Alessandro, ossia una sorta di mescolanza.
Questa età inizia nel 323 a.C., anno della morte di Alessandro, e dura fino al 30 a.C., quando il popolo romano assoggettò l’Egitto.
La mescolanza tra le civiltà crea un " Humus" atto ad una nuova mentalità.

-> l’uomo greco viaggiava, scopriva, comprendeva ed era apprezzato per il suo paese originario.
Come conseguenza, in Grecia si sviluppano:
-il cosmopolitismo, che prevede il concetto secondo cui ciascun uomo va considerato "cittadino del mondo". Questo è però possibile soltanto ai greci – i veri cittadini del mondo;

-l' individualismo, poiché l’uomo greco non si riconosce più come " polites "(cittadino), perché la Grecia ha perso dimensione politica, quindi si ritrova solo senza alcun punto di riferimento.

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