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Aristotele e lo studio della fisica


Nella filosofia di Aristotele sono presenti anche tutti gli aspetti fisici.

Tutte le opere di Aristotele si dividono in tre tipi:
- quelle teoretiche -> si dividono in: logiche e metafisiche.
- quelle fisiche -> si dividono in: fisiche e psicologiche.
- quelle pratiche -> (significa che unisce l’etica (= studio del comportamento, indicazione di come dobbiamo agire), la politica, la retorica (=lo studio su come convincere gli altri) e la poetica (=studia gli effetti delle figure retoriche)).

Aristotele è stato uno scienziato oltre ad essere stato un filosofo.
Lo studio della fisica é lo studio della realtà sensibile. La realtà sensibile è caratterizzata dal movimento.
Uno dei concetti fondamentali della fisica di Aristotele è il movimento

Il movimento è un mutamento, tutto ciò che è cambiamento/trasformazione. Il cambiamento può essere interpretato in vari modi:
interpretarlo dalla potenza all’atto. (Differenza tra potenza e atto; atto qualcosa di realizzato, qualcosa che esiste in maniera concreta; potenza qualcosa di non realizzato).

Ci sono vari tipi di mutamento:
- Mutamento secondo la sostanza = Generazione/corruzione
- Mutamento secondo la qualità = Alterazione
- Mutamento secondo la quantità = Aumento/diminuzione (ad esempio: velocità)
- Mutamento secondo il luogo = Traslazione

La materia esprime sempre una potenzialità, ciò significa che non è mai atto.
La concezione dello spazio e del tempo che in fisica sono concetti importanti. Secondo Aristotele ogni elemento tende verso un luogo naturale (ad esempio: il fuoco e l’aria tendono verso l’alto mentre la terra e l’acqua tendono verso il basso). Lo spazio è un contenitore per la realtà. Il tempo è strettamente connesso al movimento perché ogni volta che c’è un movimento deve essere passato del tempo.

La realtà dei numeri

Platone aveva sostituito che i numeri fossero degli enti astratti. Aristotele sostiene che esistono solo numeri in potenza quindi i numeri esistevano in non in atto.
Potenza =/ atto
Materia =/ forma

Per quanto riguarda il concetto di infinito, Aristotele sosteneva che non esistesse nessun infinito in atto. Quindi l’infinito può esistere solo in atto.

L’astronomia è la concezione di cosmo in Aristotele ed è un’altra parte della fisica.
Il cosmo si divide in due sfere:
- il mondo sublunare = è il mondo del movimento/del mutamento. (terra e luna)
- il mondo sopralunare = è il mondo delle stelle fisse. (mondo dei cieli, costituito dall’etere (=è una sostanza che riempie il cielo, è la materia di cui è costituito il cielo secondo Aristotele)).

Etere è:
- ingenerato
- incorruttibile
- non è soggetto ad alterazione
- non è soggetto ad aumento e a diminuzione
- non è soggetto al movimento.

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