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La priorità dell'atto rispetto alla potenza

Rispetto alla potenza, l'atto è primo secondo la sostanza: è infatti necessario l'uomo adulto, cioè in atto, affinché venga prodotto il liquido seminale, che è uomo in potenza. L'atto, inoltre, è primo secondo la conoscenza: infatti non si può conoscere la potenza, se non si conosce l'atto di cui essa è potenza (non posso conoscere che il bambino è un uomo in potenza se non dispongo della nozione di uomo in atto). L'atto, infine, è primo anche secondo il tempo, se si considera la specie: l'individuo adulto precede cronologicamente la generazione di un altro individuo, che in quanto bambino è (uomo) in potenza. Tuttavia, se si considera il singolo, secondo il tempo la potenza precede l'atto: ogni uomo è infatti prima bambino, poi adulto.

Materia e potenza, forma e atto

Soffermiamoci ora sul rapporto che lega le nozioni di potenza e atto e quelle di materia e forma. Esistono infatti analogie e corrispondenze tra le nozioni di materia e potenza. La materia può essere pensata come potenziale capacità di assumere una determinata forma: così, per esempio, i mattoni, materia della casa, possono anche essere concepiti come casa in potenza, perché, disposti secondo una

certa forma, costituiscono la casa. Analoghe corrispondenze riguardano le nozioni di atto, quelle di forma e di causa finale. Una determinata forma può infatti venire pensata come l'atto delle potenzialità implicite in una certa materia, atto che coincide con il raggiungimento del fine: la pianta adulta rappresenta infatti sia la forma del seme, in questo caso inteso come materia, sia l'atto, la compiuta realizzazione delle potenzialità implicite nel seme.

Tra le due coppie di concetti esiste però anche un'importante differenza. La coppia materia e forma, infatti, meglio si presta a rendere ragione della struttura del reale, in un'ottica statica: come quando per esempio si afferma che ogni sostanza fisica, e ogni manufatto, sono composti (sinolo) di materia e forma. La coppia potenza e atto invece, re più idonea a spiegare (dinamicamente) i processi di trasformazione e il movimento.

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