Il contesto storico culturale


Ci troviamo alla fine del IV secolo a.C, momento caratterizzato dalla scomparso della polis e dalla fine dell'indipendenza della Grecia, poiché essa sta per essere assorbita dall'impero macedone, prima di Filippo e poi di Alessandro.
Venendo meno polis, viene meno anche il modo di intendere la vita del cittadino.
Fino a quel momento l'individuo era chiamato a partecipare alla vita politica e nel momento in cui la polis scompare, il cittadino perde la propria identità e si trasforma in un semplice suddito, cioè non è più responsabile della gestione della vita politica. cambiando lo scenario politico cambia anche quello culturale, cambia il ruolo della filosofia.
Fino a quel momento aveva mantenuto un ruolo di centralità (Platone diceva che la sapienza doveva tradursi in azione politica, il culmine della conoscenza è l'idea del bene, perché la conoscenza deve tradursi in saggezza).
Accanto alla filosofia che perde questa centralità emergono altri saperi, ciascuno dei quali rivendica un proprio statuto.
Cambiando la posizione che la filosofia ha nello scenario culturale, cambia il ruolo del filosofo, non è più chiamato a mettere il proprio sapere a servizio della comunità, ma diventa io sapiente.
La vita di Aristotele si è soliti distinguerla in tre periodi.
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