Daniele Grassucci
Autore
Studentessa fa esercizi di matematica

La prova di Matematica all’esame di terza media non è un terno al lotto. Non esistono certezze assolute, anche perché le tracce vengono preparate dai docenti di ogni singolo istituto. Ma esiste una struttura ricorrente, abbastanza stabile da permettere previsioni sensate. Non sul singolo esercizio, ma sui nuclei di contenuto che tornano anno dopo anno.

Chi studia guardando a questi snodi ha un vantaggio reale: capisce che cosa viene davvero valutato, e perché.

Indice

  1. Come funziona la prova di Matematica alla terza media
  2. Geometria solida: perché è quasi sempre presente
  3. Equazioni di primo grado: altro grande candidato
  4. Statistica e probabilità: la comprensione al centro
  5. Una precisazione necessaria

Come funziona la prova di Matematica alla terza media

La prova scritta di Matematica dura un massimo di 4 ore ed è costruita attorno a più quesiti, spesso quattro, che coprono aree diverse del programma. 

Le tracce possono combinare problemi aperti, esercizi di calcolo, quesiti a risposta multipla e domande che richiedono di spiegare il procedimento.

L’obiettivo non è solo verificare se uno studente “sa fare i conti”, ma se sa:

  • impostare un problema

  • scegliere gli strumenti giusti

  • usare correttamente il linguaggio matematico

Per questo le prove sono spesso miste: geometria insieme ad algebra, dati da interpretare, situazioni concrete tradotte in numeri. In molti casi è consentito l’uso della calcolatrice, ma non salva chi non ha capito cosa sta facendo.

Geometria solida: perché è quasi sempre presente

Se c’è un argomento che difficilmente sparisce dalla prova, è la geometria solida. Tanto per tradizione quanto per funzione: è uno dei modi più efficaci per verificare se uno studente sa applicare formule in modo consapevole.

I solidi più frequenti sono:

  • cilindro

  • cono

  • prisma

  • piramide

Gli esercizi chiedono quasi sempre di calcolare volume, area laterale o area totale, oppure di confrontare grandezze diverse. Ad esempio: due solidi con basi diverse ma stessa altezza, oppure un solido ottenuto modificando una dimensione.

Qui l’errore tipico non è dimenticare la formula, ma usarla senza capire cosa rappresenta. Ed è proprio questo passaggio concettuale che la prova vuole testare.

Equazioni di primo grado: altro grande candidato

Le equazioni di primo grado sono un altro pilastro. Compaiono spesso in modo diretto, ma ancora più spesso nascoste dentro un problema.

Non si tratta di risolvere equazioni complicate. Si tratta di:

  • tradurre una situazione descritta a parole in linguaggio matematico

  • impostare correttamente l’incognita

  • svolgere i passaggi in modo ordinato

Un esempio tipico: un problema di ripartizione, di età o di confronto tra quantità che porta naturalmente a un’equazione. Chi sa risolverla “meccanicamente” ma non sa costruirla, resta bloccato prima ancora di iniziare.

Statistica e probabilità: la comprensione al centro

Statistica e probabilità sono sempre più presenti perché permettono di valutare una competenza diversa: interpretare dati, non solo calcolare.

Gli esercizi più comuni riguardano:

  • media aritmetica

  • frequenze

  • lettura di grafici (istogrammi, diagrammi a barre, grafici a torta)

  • probabilità di eventi semplici

Qui il punto è sempre la capacità di leggere le informazioni, collegarle e trarne conclusioni. Capita infatti che venga chiesto anche un breve commento ai dati: chi si limita ai numeri, senza spiegare, perde punti.

Una precisazione necessaria

Se stai pensando di studiare solo questi tre argomenti, stai sbagliando approccio. Non perché non siano centrali, ma perché non escono mai isolati. La prova tende a mescolare: un solido dentro un problema, un’equazione che nasce da una situazione concreta, dati statistici inseriti in un contesto reale.

Capire questo è il vero vantaggio. Non indovinare l’argomento, ma saper riconoscere cosa ti stanno chiedendo, anche quando non è scritto in modo esplicito.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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