Italiano terza media 2018, esempi delle tracce d'esame

lucy.t.997
Di lucy.t.997

All’inizio di quest’anno è stato reso pubblico un documento, il documento di orientamento per permettere alle commissioni di esame di definire la prova scritta di italiano per l’esame di Terza Media. Il documento, che aiuterà le scuole a definire le tracce delle nuove prove di italiano, è stato predisposto da un gruppo di lavoro coordinato da Luca Serianni, uno dei più riconosciuti e affermati linguisti italiani.
Il documento fornisce alcuni esempi per ciascuna delle tipologie di tracce previste dal decreto ministeriale n. 741/2017. Vediamoli nel dettaglio.

Le premesse

1. La Commissione d’esame di terza media può liberamente scegliere quali tipologie di prove proporre nell’ambito di quelle previste dalla normativa e può definire le tracce tenendo conto delle indicazioni nazionali e anche delle situazioni specifiche dei singoli istituti scolastici.

2. Indipendentemente dalle prove d’esame di terza media 2018 si richiama l’attenzione dei docenti sull’opportunità di fare svolgere, in tutti e tre gli anni della secondaria di primo grado, l’esercizio del riassunto (da testi letterari, scientifici, divulgativi o anche da articoli di giornale opportunamente selezionati). Tale attività presenta alcuni requisiti formativi che appaiono di grande importanza anche in vista del felice superamento delle prove d’esame impostate su diverse modalità di esecuzione; e precisamente: verifica la comprensione di un testo dato e la capacità di gerarchizzarne i contenuti, anche attraverso la scansione in macrosequenze; abitua, con la pratica della riformulazione, all’uso di un lessico adeguato; infine, propone ad alunne e alunni testi di natura e destinazione diverse, mostrando loro attraverso il contatto diretto il variare della lingua a seconda della specifica tipologia testuale.

Quindi ecco qui di seguito le varie simulazioni della Prima Prova dell’eseme di Terza media.

Esame Terza Media, Prima prova di italiano – Tipologia A, il testo narrativo e descrittivo


Il testo narrativo – Esempi di tracce


Primo Esempio
«A volte capita di trovarsi in un ingorgo mostruoso e di sentirsi come criceti tra le spire d’un serpente di metallo: nelle macchine tutti suonano i clacson, inveiscono contro la vecchia che ha perso il tempo del semaforo verde, contro il vicino che stringe, contro l’autobus messo di traverso, contro il mondo intero» (Marco Lodoli, Isole. Guida vagabonda di Roma, Torino, Einaudi, 2005).

Scrivi un breve racconto i cui personaggi siano inseriti nell’ambiente descritto nel testo. Immagina che il tuo lavoro sarà letto ai tuoi compagni nell’ambito di un progetto scolastico che, attraverso ricerche e narrazioni, voglia far emergere i problemi della città.

Secondo Esempio 2
«I grandi non c’erano più. Le macchine stavano lì ma loro non c’erano. Le case vuote, le porte aperte. Correvamo tutti da una casa all’altra. Barbara era agitata. -Da te c’è qualcuno? – No. E da te? – Nemmeno. – Dove sono? – Remo aveva il fiatone – Ho guardato pure nell’orto. – Che facciamo? – Ha chiesto Barbara Ho risposto: – Non lo so». (Niccolò Ammaniti, Io non ho paura, Torino, Einaudi, 2001).

Traendo spunto da questo brano, scrivi un racconto in cui immagini cosa potrebbero fare dei ragazzi in una circostanza così singolare. Il tuo testo sarà inserito in una raccolta di testi scritti dai tuoi coetanei e sarà letto dai tuoi compagni nei quali vuoi suscitare curiosità ed interesse.

Terzo esempio
Un ricordo che non si cancellerà mai dalla mia memoria
Sviluppa questo spunto in un racconto legato ad un episodio della vita scolastica che ti fa
piacere ricordare. Il tuo racconto sarà letto durante una festa di fine d’anno e ha come scopo

quello di condividere un’esperienza significativa e conservarne il ricordo.

Il testo descrittivo - Esempi di tracce


Primo esempio
Osserva attentamente la riproduzione del dipinto di Pierre-Auguste Renoir, Pomeriggio dei
bambini a Wargemont. Dopo aver descritto in modo oggettivo uno dei personaggi presenti nel
quadro, soffermati sulle impressioni che suscita in te questa immagine.

Secondo esempio
La tua scuola si è gemellata con un istituto di un’altra regione italiana. Ti è stato affidato il
compito di pubblicare sul sito web una descrizione del quartiere o del territorio in cui è
situata la tua scuola. Il tuo testo è indirizzato agli alunni dell’altro istituto ed ha lo scopo di
fornire loro informazioni sugli aspetti urbani/paesaggistici e sui luoghi di socializzazione
delle ragazze e dei ragazzi della tua età.

Terzo esempio
C’è un oggetto che desideri avere da tanto tempo, ma temi che i tuoi genitori non siano
propensi ad acquistarlo. Cerca di convincerli con una descrizione che metta in luce le qualità
dell’oggetto ed insieme contenga un'efficace e convincente argomentazione circa i motivi per
cui vuoi averlo.

Esame Terza Media, Prima prova di italiano – Tipologia B, testo argomentativo


Esempio di testo
Leggi il seguente brano tratto dal Marcovaldo di Italo Calvino.
«Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche
anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.
Un giorno, sulla striscia d’aiola d’un corso cittadino, capitò chissà donde una ventata di spore,
e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che
proprio lì prendeva ogni mattina il tram.
Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli, semafori, vetrine,
insegne luminose, manifesti, pur studiati che fossero a colpire l’attenzione, mai fermavano il
suo sguardo che pareva scorrere sulla sabbia del deserto. Invece, una foglia che ingiallisse su
un ramo, una piuma che si impigliasse ad una tegola, non gli sfuggivano mai; non c’’era
tafano sul dorso d’un cavallo, pertugio di tarlo in una tavola, buccia di fico spiaccicata sul
marciapiede che Marcovaldo non notasse, e non facesse oggetto di ragionamento; scoprendo i
mutamenti della stagione, i desideri del suo animo, e le miserie della sua esistenza»

(Italo Calvino, Romanzi e racconti, Milano, Mondadori)

Per Marcovaldo, la vita in campagna permette di seguire il ciclo delle stagioni, di amare la
natura, di evitare il traffico e la frenesia della città: per questo egli pensa che sia meglio
vivere in campagna piuttosto che in città. Rispetto alla affermazione è meglio vivere in
campagna piuttosto che in città esprimi la tua opinione e argomenta il tuo assenso o il tuo
dissenso. Nel testo devi indicare una tesi di partenza, le ragioni o gli argomenti a sostegno
della tua tesi e gli eventuali riferimenti a testi o autori che aiutino a sostenere questa tua tesi.

Esame Terza Media, Prima prova di italiano – Tipologia C, comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico, anche attraverso richieste di riformulazione


Comprensione e sintesi – Esempi di tracce


Primo esempio
«Per la verità non amo molto viaggiare. Tutti i miei viaggi li ho affrontati malvolentieri, la realtà dei nuovi paesi equivale a quella dei vecchi. Le città mai viste, arrivandoci, mi preoccupano anzi come vere e proprie persone che bisogna attentamente conoscere se non si vuol correre il rischio di legarvisi con una amicizia inutile e precipitosa. Il traffico, gli abitanti, certe frasi che si colgono al volo, le risposte del garzone del bar, le sfumature del nuovo dialetto, invece di interessarmi, ormai mi rattristano. Non ho tralasciata l’abitudine giovanile di tenere in tasca un quadernetto, ma gli appunti che vi trovo, alla fine, sono così futili! E ciò che di rado nel mio ambiente mi colpisce, ossia che la vita scorre ogni giorno e una volta per sempre, mi si rivela altrove irreparabilmente vero. È negli specchi degli alberghi che mi accorgo di essere invecchiato….» (Ennio Flaiano, Diario notturno, Milano, Adelphi, 1994, con adattamenti).

1. Leggi questo brano di Ennio Flaiano e individuane l’affermazione di fondo. Trascrivila, fingendo di essere l’autore, completando l’attacco che ti viene dato; dal momento che sei l’autore, riprendi e riusa parole e frasi del testo.

Il viaggiare mi fa capire che ……

2. Trascrivi almeno due motivi che spingono lo scrittore a non amare i viaggi. ……. …….

3. Perché secondo lo scrittore è un rischio amare città mai viste? Rispondi motivando brevemente la tua risposta.

4. Riscrivi il breve testo guardando al viaggio con gli occhi e l’entusiasmo di un giovane.

5. Sostituisci le parole o espressioni sottolineate con altre parole o espressioni equivalenti come significato, senza però modificare il senso del testo. «Per la verità non amo molto viaggiare. Tutti i miei viaggi li ho affrontati malvolentieri, la realtà dei nuovi paesi equivale a quella dei vecchi. Le città mai viste, arrivandoci, mi preoccupano anzi come vere e proprie persone che bisogna attentamente conoscere se non si vuol correre il rischio di legarvisi con una amicizia inutile e precipitosa. Il traffico, gli abitanti, certe frasi che si colgono al volo, le risposte del garzone del bar, le sfumature del nuovo dialetto, invece di interessarmi, ormai mi rattristano. Non ho tralasciata l’abitudine giovanile di tenere in tasca un quadernetto, ma gli appunti che vi trovo, alla fine, sono così futili! E ciò che di rado nel mio ambiente mi colpisce, ossia che la vita scorre ogni giorno e una volta per sempre, mi si rivela altrove irreparabilmente vero. É negli specchi degli alberghi che mi accorgo di essere invecchiato….»

1. …………………..; 2. ………………….; 3. ……………….; 4. ………………………

Esame Terza Media, Prima prova di italiano – Prova strutturata in più parti, riferibili alle tipologie A, B e C


In questo tipo di prova lo studente è chiamato a dimostrare globalmente le competenze necessarie per la gestione dei testi: lettura e comprensione, individuazione di gerarchie nelle informazioni contenute, analisi della lingua e del lessico, abilità nel riformulare un testo e nel realizzare una produzione scritta autonoma in relazione a un genere testuale, una situazione, un argomento e uno scopo. La prova può avere come punto di partenza un testo letterario o non letterario e si compone di più sezioni: presentazione del testo, domande per verificarne la comprensione, riscrittura del testo o di sue parti, produzione autonoma di tipo narrativo, descrittivo o argomentativo a partire da argomenti presenti nel testo.

Esempio di prova che contempla le tipologie A e C


«I DRAGHI
Il drago (corpo di rettile, artigli affilati, ali di pipistrello e alito fiammeggiante), in molte saghe della cultura occidentale del passato ha rappresentato l’incarnazione del male. Gli eroi dovevano spesso confrontarsi con questo feroce mostro: forse conosci la leggenda di San Giorgio che, valoroso soldato dell’imperatore Diocleziano, avrebbe ucciso un dragone liberando così la figlia di un re. Tuttavia in altre tradizioni, per esempio in Oriente, i draghi sono stati riconosciuti come simbolo di saggezza e di fortuna. Ma i draghi non sono solo animali immaginari: vivono tra noi. Non sputano fuoco né mangiano uomini come quelli delle saghe: sono rettili e pesci che vanno da poche decine di centimetri a più di due metri di lunghezza. Vediamo ora alcuni strani animali che si sono meritati questo temibile appellativo. Il drago volante (Draco volans) È una lucertola lunga circa 20, cm, è diffusa in Indonesia e ha una piccola membrana tra le zampe anteriori e i fianchi che gli permette di planare lanciandosi tra gli alberi.

Il drago barbuto (Pogona vitticeps)
È un rettile che vive in Australia e Tasmania, è lungo 60-70 cm e possiede squame appuntite, come una specie di barba, sulla gola e anche sui fianchi. Il drago di Komodo (Varanus komodoensis) Nella piccola isola indonesiana di Komodo, nel 1912 è stata scoperta la più grande specie di lucertola esistente sulla Terra, che può arrivare a 3 metri di lunghezza e 165 chilogrammi di peso. Pur esistendo da milioni di anni ed essendo simile agli antichi fossili del Pleistocene, questo sauro è rimasto nascosto agli occhi della scienza fino al secolo scorso.

Il drago (conosciuto anche come varano) di Komodo
È il più grande predatore dell’isola, grazie a ghiandole velenifere e a una saliva carica di batteri. Mangia di tutto, può attaccare pecore e capre e, se disturbato, morde anche l’uomo. È un animale protetto da leggi e convenzioni internazionali» (Da Focus junior, con adattamenti).

Dopo aver letto il testo rispondi alle seguenti domande.

Comprensione globale

1) In alcune tradizioni e culture ai draghi sono associate virtù positive V F [V]
2) Gli animali realmente esistenti chiamati comunemente draghi sono tutti di grandi dimensioni (oltre il metro di lunghezza) V F [F].
3) Secondo te, perché animali reali così diversi sono accomunati dal medesimo appellativo di “drago”?
Sono rettili di aspetto insolito rispetto a quelli più comuni
Hanno le ali e sputano fuoco
X Sono rettili o pesci di aspetto insolito rispetto a quelli più comuni
Sono tutti pericolosi per l’uomo

Comprensione puntuale

1) Con quale parola sostituiresti saghe?
X Leggende
Feste
Resoconti
Storielle

2) Il fossile è un organismo animale o vegetale appartenente a lontane ere geologiche: V F [V]
3) La membrana è un ossicino V F [F]; 4) Con quale parola o espressione sostituiresti il verbo planare?
Precipitare
X Volare in discesa
Scendere in picchiata
Dondolarsi
5) Il drago di Komodo appartiene alla specie delle lucertole V F [V]
6) Il drago di Komodo è noto agli scienziati da molti secoli V F [F];

Sintesi e riscrittura

1) Riassumi il testo riducendo il testo all’incirca alla metà
2) Immagina un titolo più lungo per il testo, che inizi così: “I draghi: ……”

Produzione libera

3) Immagina di trovarti su un’isola deserta e di incontrare un animale che non hai mai visto prima, dalle caratteristiche insolite e fantastiche. Descrivilo dettagliatamente. Poi racconta che cosa fa l’animale quando ti vede e le emozioni che suscita in te l’incontro.

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