Esame terza media: guida al colloquio

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

esame terza media: il colloquio

Gli esami di terza media sono realmente il primo grande scoglio per ogni studente. Abolito infatti l’esame di fine ciclo delle scuole primarie, questa rappresenta la prima occasione di testare le proprie capacità e il bagaglio di conoscenze acquisito fino a quel momento. A seminare terrore tra i candidati c’è il colloquio orale, collocato al termine del percorso.

Come funziona

Il colloquio viene svolto con una commissione composta dai professori della classe a cui si aggiunge un membro esterno che è il presidente di commissione. I professori già conoscono il candidato, ma lo scopo del colloquio è di accertare la sua capacità di affrontare e organizzare un discorso organico riguardante le varie materie svolte nel corso dell’anno scolastico nonché quella di sostenere un botta e risposta con gli insegnanti.

Tesina: come affrontare gli argomenti

Punto di partenza del colloquio è la tesina multidisciplinare, un elaborato scritto nel quale trattare gli argomenti delle materie dell’ultimo anno, collegati mediante un percorso logico. Il tempo a disposizione di ciascun candidato non va solitamente oltre i trenta minuti: in questo frangente è necessario dimostrare il livello raggiunto nelle varie discipline e la padronanza delle materie. Per questo è inevitabile che dalla tesina, presa come riferimento, si passi a domande affini che consentano riferimenti e collegamenti di vario genere. Il segreto per sventare le scene mute sta nell’usufruire di una scaletta preparata e testata in precedenza. Esercitarsi a ripetere ad alta voce può rendere il discorso più convincente.

Ripasso necessario

Tuttavia i docenti possono spaziare su tutto il programma svolto nel corso dell’ultimo anno di scuole medie, quindi è vivamente consigliato ripassare, almeno a grandi linee, tutto il programma dell’ultimo anno nelle varie materie.

Parole d'ordine: calma e concentrazione

Se la concentrazione è un requisito fondamentale per delle buone prove scritte, la sua presenza è indispensabile anche nel corso dell’interrogazione. Una volta varcata la soglia dell’aula dove si svolgerà il colloquio, bisogna lasciarsi alle spalle agitazione e perplessità, e mostrarsi immediatamente sicuri e disinvolti. Anche nel caso in cui vengano a mancare le idee o si perda il filo logico del discorso, è opportuno mantenere la calma, facendo in modo che l’agitazione, responsabile di brutti scherzi, non prenda il sopravvento.

Attenzione al linguaggio

Un aspetto del colloquio da non sottovalutare è la padronanza della lingua. Sapersi districare tra i tortuosi e insidiosi meandri dell’italiano è un ottimo vantaggio se si vuole ottenere un buon punteggio. Non esistono trucchi per un buon esame di terza media, se non la chiarezza e la correttezza del discorso.

Margherita Paolini

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