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L'ambra

L'ambra baltica è una resina fossile, traslucida, di colore che varia dal giallo dorato, al rosso, fino al verde.
Molto spesso ingloba al suo interno bollicine d’aria e sottili spaccature, frammenti o interi organismi di foglie e insetti caduti e rimasti intrappolati nella resina vischiosa, che hanno subito una sorta di mummificazione.
Si è formata da alberi vissuti oltre 40 milioni d'anni fa, che appartenevano ad ampie foreste equatoriali estese dal Nord Europa fino all'America del Nord. Dai loro tronchi sgocciolava una resina molto simile a quella prodotta da pini e abeti, che grazie a successivi processi di ossidazione e fermentazione, si e' solidifica, dando origine a veri e propri giacimenti di ambra.
Successivamente i ghiacciai hanno occupato tali luoghi, ricoprendo i sedimenti d'ambra e causandone la scomparsa.
I giacimenti rimanenti attualmente si trovano lungo le rive del Mar Baltico.
Le popolazioni indigene che raccoglievano l'Ambra, la utilizzavano come combustibile, come incenso o come ornamento, vi scolpivano talismani e figure di animali magici: collane d'ambra e amuleti sono stati rinvenuti in numerose tombe preistoriche.

Nelle culture antiche era considerata sacra perché il suo colore era solitamente giallo come il sole che dava la vita, e poiché si elettrizzava per strofinio risultava calda al tocco, e quindi ritenuta in possesso di vita propria.
Questo prezioso materiale era molto apprezzato dalle antiche civiltà del mediterranee, nacque cosi' la "Via dell'Ambra" un itinerario lungo il quale avvenivano il commercio e il trasferimento dell'Ambra in Egitto, Grecia e Italia, che erano i maggiori trasformatori del materiale grezzo in oggetti preziosi. A testimonianza dell'antichità di questo commercio, il faraone egizio Tutankhamon ebbe gioielli d'Ambra nel suo corredo funebre, e oggetti di questo materiale venivano offerti nel tempio di Apollo a Delfi, in Grecia. In epoca romana i romani vi ricavavano principalmente prodotti di toilette, impugnature, profumazioni. Nel Medioevo il commercio dell'ambra venne controllato dai Cavalieri Templari.
In eta' moderna e' diminuito il consumo fra popolazioni a civiltà europea, anche per la preferenza data da esse ai surrogati (salvo sporadici ritorni in voga, voluti dalla moda), sono le popolazioni del Levante, dell'Oriente e dell'Africa che costituiscono un costante sbocco per la realizzazione di collane, braccialetti, amuleti, ecc. d'ambra.
Ancora oggi secondo la medicina alternativa e naturalistica all'Ambra vengono attribuite proprieta' curative.

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