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Relazione di educazione fisica


Sangue: circolazioni e benefici dell’attività sportiva


Il sangue è un tessuto connettivo. Esso è costituito da cellule in sospensione in una matrice extracellulare liquida, per cui esso è un tessuto connettivo fluido. Il sangue costituisce circa l’8% del peso corporeo e ha un volume diverso in base all’età, al sesso e al peso. Nel sangue si distinguono due componenti diverse che possono essere separate tramite centrifugazione: il plasma, il costituente liquido del sangue, e gli elementi figurati, cioè gli eritrociti o globuli rossi, che trasportano la maggior parte dell’ossigeno presente nel sangue, le piastrine, indispensabili per la coagulazione e i leucociti o globuli bianchi, che hanno funzioni difensive e possono persino neutralizzare le cellule tumorali. La circolazione del sangue è resa possibile dal funzionamento del cuore, che lo spinge in tute le parti del corpo per poi aspirarlo. Essa si articola in due fasi distinte: la grande circolazione, che avviene quando il ventricolo sinistro si contrae e il sangue, spinto nell’arteria aorta, viene da essa distribuito, tramite una fitta rete di capillari, in tute le cellule comprese quelle del cuore, e la piccola circolazione, che ha luogo quando il ventricolo destro si contrae e il sangue, spinto nei polmoni, cede l’anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno, divenendo arterioso. Completato il processo, il sangue ritorna nell’atrio sinistro per passare poi nel ventricolo sinistro, in modo da iniziare nuovamente la grande circolazione, ripetendo così il processo. La circolazione del sangue ha una funzione essenziale nelle pratiche sportive. Durante l’attività fisica aumenta il flusso della circolazione sanguigna nel corpo e, di conseguenza, cresce il bisogno di ossigeno. Quando l’organismo è abituato allo sforzo fisico diminuisce l’intervallo necessario al recupero funzionale e cala la frequenza cardiaca. Un’attività sportiva costante determina dunque dei benefici sia a livello respiratorio che circolatorio. Un adeguato esercizio fisico crea dei miglioramenti, infatti nelle persone allenate la frequenza cardiaca diventa più bassa anche a riposo, in quanto il cuore lavora con uno sforzo minore anche in assenza di un’attività motoria. I risultati dipendono dal tipo di sport e dallo sforzo che esso comporta: le attività anaerobiche, che non determinano la produzione di ossigeno, stressano l’apparato cardiovascolare, ma contribuiscono a bruciare grassi e a diminuire la quantità di colesterolo nel sangue, e le attività aerobiche, che determinano la produzione di ossigeno, allenano il cuore, migliorandone l’efficienza e la resistenza. Un’attività fisica sana e regolare, inoltre, aumenta il colesterolo buono (HDL) e diminuisce quello cattivo (LDL), abbassa la pressione arteriosa e i livelli di glicemia. Gli sport più indicati per favorire benefici all’apparato cardiocircolatorio sono la camminata e la corsa, che determinano l’attivazione della pompa venosa, il nuoto, poiché dilata le arterie e favorisce la circolazione, la bicicletta, in quanto attiva in modo energico la circolazione venosa delle gambe e lo sci di fondo, che crea un buon movimento delle articolazioni garantendo una respirazione profonda.
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