••• Resistenza: capacità di mantenere una prestazione per il periodo di tempo più lungo possibile e con massimo rendimento. Ciò è possibile con: (1) metabolismo energetico e (2) consumo di ossigeno. (1 e 2 sono fattori energetici principali)
La resistenza si ha anche con (3) forte motivazione e (4) buon livello tecnico nella data disciplina.
La resistenza ha effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio.
La resistenza è utilizzata come allenamento generico, anche in ambiente naturale (es.: jogging); ma è anche alla base di alcune discipline sportive di squadra (es.: calcio).
•• In sintesi: la resistenza, che è una capacità sviluppabile con l’allenamento, migliora se le conoscenze tecniche sono unite a buoni fattori psicologici, ma ci sono dei fattori genetici e motivazionali che incidono.
Più ci si allena, più si evita la fatica (fisica e psichica) che fa diminuire il rendimento, tenendo conto dei fattori energetici (1, 2).

La resistenza si divide in: generale (endurance) e specifica.
Resistenza generale: le prestazioni hanno come fine il miglioramento del sistema cardiocircolatorio e il metabolismo in attività aerobica (si immagazzina l’ossigeno e viene utilizzato nei muscoli. Fa aumentare il battito cardiaco). Questo genere di resistenza (endurance) non è rivolta a discipline sportive specifiche, ma crea i presupposti per un allenamento più intenso. È, in sintesi, un punto di partenza.
Resistenza specifica: migliora le prestazioni in specifiche attività sportive e varia di disciplina in disciplina (per velocità di esecuzione - o durata - e per tipo di prestazione). In sintesi: ogni sport ha la sua resistenza, che appunto è specifica.

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