Concetti Chiave
- L'allenamento di resistenza aumenta il volume del cuore, la gittata cardiaca, i globuli rossi e l'emoglobina, migliorando così l'efficienza cardiovascolare.
- La frequenza cardiaca a riposo diminuisce con l'allenamento aerobico, poiché il cuore lavora in modo più efficiente durante il riposo.
- Superando l'80% della frequenza cardiaca massima, si entra nella fase di allenamento anaerobico, dove si utilizza l'acido lattico come fonte di energia.
- Il debito di ossigeno si accumula durante l'allenamento anaerobico e deve essere recuperato dopo l'esercizio, aumentando la necessità di ossigeno post-sforzo.
- Il crampo muscolare può verificarsi quando i muscoli non riescono a tollerare l'accumulo di acido lattico, segnando il limite della capacità anaerobica.
Quali sono gli effetti dell'allenamento di resistenza?
Le conseguenze dell’allenamento di resistenza sono:
aumento di: (1) volume del cuore, (2) gittata cardiaca (quantità di sangue espulsa a ogni contrazione) (3) globuli rossi ed emoglobina;
diminuzione della frequenza cardiaca a riposo.
Più le persone fanno allenamento aerobico, più la frequenza cardiaca (f.c.) a riposo diminuisce (perché sforzandosi di più durante l’allenamento lavora in modo più economico quando è a riposo).
•• L’allenamento aerobico fa lavorare il cuore tra il 60 e l’80 % della f.c.max. Oltre l’80% si supera la soglia anaerobica (bruciando gli zuccheri senza l’ossigeno).
Transizione all'allenamento anaerobico
Quando lo sforzo aumenta d’intensità, si passa automaticamente dall’allenamento aerobico a quello anaerobico lattacido.
Il debito di ossigeno (che si “estingue” con il “fiatone”) è la differenza tra il consumo di ossigeno che si misura alla fine di uno sforzo muscolare e il consumo di ossigeno che si misura dopo il riposo.
Cioè: si fa una corsa leggera e si consuma più ossigeno (per far funzionare i muscoli) di quanto noi riusciamo a immettere. Si ha un piccolo debito di ossigeno che recuperiamo nel momento di riposo con il “fiatone”. Se la corsa aumenta, si esce dall’allenamento aerobico e si passa a quello anaerobico, che non usa l’ossigeno per “alimentare” i muscoli, ma una sostanza di scarto che è l’acido lattico. Ma il muscolo ne “sopporta” solo una certa quantità e poi si “resetta” con il crampo (contrazione muscolare). Quando si passa dall’allenamento anaerobico allo stato di quiete, il debito d’ossigeno sarà altissimo perché prima deve soddisfare le richieste corporee e poi deve rimuovere l’acido lattico.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali effetti dell'allenamento di resistenza sul cuore?
- Come si verifica la transizione dall'allenamento aerobico a quello anaerobico?
- Cos'è il debito di ossigeno e come influisce sull'allenamento?
L'allenamento di resistenza porta a un aumento del volume del cuore, della gittata cardiaca, dei globuli rossi e dell'emoglobina, oltre a una diminuzione della frequenza cardiaca a riposo, rendendo il cuore più efficiente (come indicato nel testo).
La transizione avviene automaticamente quando l'intensità dello sforzo aumenta, passando dall'uso dell'ossigeno all'uso dell'acido lattico per alimentare i muscoli, come descritto nel testo.
Il debito di ossigeno è la differenza tra il consumo di ossigeno durante uno sforzo e quello dopo il riposo. Aumentando l'intensità dell'allenamento, il debito di ossigeno aumenta, richiedendo tempo per essere recuperato e per rimuovere l'acido lattico accumulato (secondo quanto spiegato nel testo).