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Il palazzo e il tempio di Salomone


Salomone, salito ai trono dopo suo padre Davide, non ampliò il regno di Israele. Rese, però, più sicuri i confini e si dedicò a un’intensa attività edilizia, Delle costruzioni fatte edificare da lui si è trovata traccia, oltre che nelle descrizioni della Bibbia, in numerosi scavi archeologici; unica eccezione è Gerusalemme: il solo dato confermato dagli scavi è che il palazzo reale e il tempio sorgevano nell’attuale settore settentrionale della città. Un passo della Bibbia descrive come il re Salomone si accordò con il re fenicio Chiram per costruire il tempio di Gerusalemme. La Bibbia, poi, prosegue descrivendo le dimensioni e la forma del tempio. Prima di entrarvi si attraversava un cortile in cui si trovavano una vasca per il simbolico lavaggio purificatore dei fede! i e un altare per i sacrifici. L’ingresso era delimitato da due colonne di bronzo; all’interno lo spazio era suddiviso in tre parti. Dall' ‘ingresso si accedeva a una stanza rettangolare in cui era un altare d’oro: su di esso veniva bruciato l’incenso e venivano appoggiati i pani offerti a Dio.
Nella parte più interna, infine, dietro un ingresso velato con una tenda, era custodita l’Arca dell’Alleanza. Detta anche “arca santa’ costruita con legno di acacia, conteneva tra l’altro le Tavole della Legge (i dieci comandamenti) ricevute da Mosè sul monte Sinai. L’arca, che seguì gli Ebrei durante tutti i loro spostamenti, rimase a Gerusalemme sino a quando, con la distruzione del tempio per opera dei Babilonesi (587 a.C.), scomparve.
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